Mastromauro orientato per Forlini

La presidenza dell’acquedotto si intreccia con la soluzione della crisi
TERAMO. «La politica invece che arrabattarsi sulla spartizione delle poltrone, dovrebbe occuparsi dei problemi che investono i territori e risolverli. Le diatribe sugli incarichi non mi interessano, mi interessa invece che il Ruzzo sia gestito con competenza, serietà e onestà». Così il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro commenta le indiscrezioni circolate sulla quadratura della crisi maggioranza del Comune di Teramo. Una quadratura che passa per una nuova geografia della rappresentanza politica negli enti e il Ruzzo fa parte di questi, visto che a giugno scade il mandato dell’attuale presidente Antonio Forlini e sull’ente ci sarebbe l’attenzione da parte della lista “Teramo Soprattutto” di Alfonso Di Sabatino. Sull’operato di Forlini però, si registra una blindatura politica della componente gattiana, ma anche dal centrosinistra arrivano manifestazione di apprezzamento come quella del sindaco Mastromauro, che rapprensenta un Comune che ha moti voti per l’elezione del nuovo presidente.
«Ho grande stima e un giudizio positivo del presidente Forlini per quel che attiene l'aspetto umano, e mi riservo di fare valutazioni sul suo operato in sede di presentazione dei risultati. Registro però che finalmente dopo tanti anni ci si è posti seriamente il problema della depurazione delle acque con un piano da 33milioni di euro per la messa a norma degli impianti. Registro che finalmente può essere portato a termine un opera come il potabilizzatore che termina a Giulianova e che si andrà a ramificare su altri territori della costa che darà una grossa mano alla penuria dell'approvigiamento idrico che grava sopprattutto nei mesi estivi. Un problema fortemente sentito per la costa e per i suoi operatori visto che a molti sfugge che il distretto turistico teramano rappresenta il 15% del Pil abruzzese con i suoi 42 mila posti letto e una media stagionale di 4 milioni di presenze. Io da sindaco e socio del Ruzzo rappresento l’interesse dei cittadini, e i cittadini chiedono soluzioni a questi problemi. Le poltrone fanno parte di beghe che non appartengono al mio modo di fare politica. Guarderò i risultati e valuterò l'operato del presidente Forlini di cui già conosco le doti personali e le grandi capacità di manager». (m.d.t.)
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