Mastromauro: «Resto, non mi candido»

13 Settembre 2017

Il sindaco smentisce le voci di una sua corsa al Parlamento. Più probabile la candidatura alle regionali: «Se me lo chiedono»

GIULIANOVA. «No, non mi dimetto. Ho ancora tante cose da fare da sindaco». Non lasciano dubbi le parole del sindaco Francesco Mastromauro riguardo un suo ipotetico ritiro per partecipare alla corsa al Parlamento. Le dimissioni, come prevede la legge, per i sindaci che intendessero correre alle politiche, dovrebbero essere formalizzate entro il prossimo venerdì. Invece, dopo i rumors che da mesi circolano in città, Mastromauro ha tolto ogni dubbio. «Ho ancora tante cose da fare nel territorio», ha spiegato il primo cittadino, il cui ultimo mandato scade nel 2019, «D’altronde, lo scorso 8 luglio, ho presentato un programma di fine mandato con tanti obiettivi. Alcuni sono già stati realizzati come l’apertura dell’Ecocentro, la chiusura del cantiere in viale Orsini per il rifacimento delle radici e l’apertura della spiaggia attrezzata “Mare per tutti”. Altri saranno realizzati secondo la tempistica indicata».
In due mesi, dunque, sono stati realizzati quattro punti programmatici, contando anche la riconsegna della scuola elementare De Amicis prevista per lunedì. «A riprova che non mi dimetto», ha continuato il sindaco, «ho convocato ben due consigli comunali, uno domani (oggi, ndr), e un altro il 29 settembre. Il mio impegno continua». Mastromauro si è detto molto soddisfatto della sua esperienza da primo cittadino, che è iniziata nel 2009. «Se potessi», ha fatto sapere il sindaco, «mi candiderei per un terzo mandato, ma la legge non me lo consente. L’esperienza da sindaco è stata, anche se molto impegnativa, la più bella».
Mastromauro invece non esclude che, in un futuro, possa concorrere alle elezioni regionali. «Non mi sono mai candidato», ha affermato il sindaco, «mi hanno sempre proposto di candidarmi. Se mi si chiederà in futuro di rappresentare in altri luoghi un territorio più ampio, deciderò il da farsi. Ma c’è tempo. Non ho mai anteposto gli interessi personali, prova ne è che ho rinunciato alla mia indennità da sindaco. Se mi si chiederà di rinnovare il mio impegno in altri ambiti, ci rifletterò». Per ora, dunque, tutti i preparativi delle varie parti politiche cittadine rimarranno in stand by. Si continuerà a lavorare per le liste da presentare alle prossime amministrative, ma con più calma. Il centrodestra, in questi mesi, ha formato diverse liste, così come civiche di centrodestra hanno valutato se correre insieme ai simboli di partito o meno. Certo è che non si ricandiderà Fabrizio Retko (salvo ripensamenti dell’ultimo minuto), mentre Laura Ciafardoni, che non gode più dell’appoggio di Forza Italia, dovrà cercare altrove una propria ricandidatura. A sinistra, nemmeno Franco Arboretti, leader del Cittadino governante si ripresenterà, ma lascerà il posto al suo successore Andrea Palandrani.
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