«Mastropietro non ha commesso reati»

Presunto giro di appalti e tangenti: la difesa dà battaglia per l’ex dirigente comunale di Giulianova condannata a 5 anni
TERAMO. Un filo conduttore a legare decine di pagine con una certezza di fondo: «Nessun reato commesso, solo suggestioni». La certosina arringa difensiva dell’avvocato Guglielmo Marconi, che assiste l’ex dirigente del Comune di Giulianova Maria Angela Mastropietro, ha scandito la nuova udienza del processo d’Appello in corso per il caso Castrum, il presunto giro di appalti e tangenti a Giulianova che nell’ottobre del 2019, al termine del processo di primo grado, ha portato a sette condanne per 24 anni complessivi. Vasto il ventaglio delle ipotesi di reato contestate: dalla corruzione alla tentata concussione dall’abuso d’ufficio alla falsità in atti pubblici.
Cinque anni la pena inflitta a Maria Angela Mastropietro, all’epoca dei fatti contestati dirigente del settore urbanistica del Comune di Giulianova (ora sospesa) che la Procura teramana (inchiesta portata avanti dai pm Luca Sciarretta, ora a Pescara, e Andrea De Feis, ora a Bologna) aveva individuato come il dominus di un presunto sistema di appalti e mazzette, pronta a favorire privati nella sua veste di dirigente – ha sempre sostenuto l’accusa – in cambio di lavori all’impresa edile Rima del marito Stefano Di Filippo(anche per lui condanna in primo grado a cinque anni). Nell’udienza di ieri discussa anche la posizione di Ennio Di Saverio, condannato in primo grado a un anno e due mesi nella sua veste di allora presidente del consorzio Lido Delle Palme (difeso dagli avvocati Lino Nisii e Luca Scarpantoni).
Il collegio dei giudici d’appello è presieduto da Aldo Manfredi, a latere Romano Gargarella e Alfonso Grimaldi. La pubblica accusa è rappresentata da Alberto Sgambati.Così come in primo grado, anche in appello parti civili il Comune di Giulianova e la Asl di Teramo (per la parte che riguarda l’ex ospedaletto di corso Porta Romana). Nuova udienza a gennaio per le ultime arringhe (da ricordare che il processo si è aperto ad ottobre) e sentenza attesa nell’udienza fissata per il mese di febbraio.(d.p.)
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