Mattia e il lavoro nei campi: così riscopro le antiche farine
PINETO. A 23 anni si lancia nel mondo del biologico ed entra nel mercato del chilometro zero. È la storia di Mattia Del Sole, agricoltore autodidatta che ha cominciato a guidare il trattore del nonno...
PINETO. A 23 anni si lancia nel mondo del biologico ed entra nel mercato del chilometro zero. È la storia di Mattia Del Sole, agricoltore autodidatta che ha cominciato a guidare il trattore del nonno da bambino e da allora la passione per la coltivazione della terra non lo ha più abbandonato. Adesso è diventato un imprenditore agricolo esperto nella coltivazione delle specie più ricercate di ortaggi. Sul suo trattore, tra le colline al confine con Atri, prepara il terreno, semina con l’aiuto di diversi operai, raccoglie e distribuisce verdure a prezzi contenuti nelle varie attività di ristorazione della città. Commercializza anche i grani antichi come il farro e la farina Solina che vengono confezionati da ditte terze. Ama le specie più ricercate e colorate: in primis la zucchina gialla, il cavolo broccolo, cavolo nero toscano, cappuccio viola, cavolfiore arancione e viola, rapa rossa, asparagi e carciofi. Tutto categoricamente senza fitofarmaci.
«Noi agricoltori siamo vittime di un mercato che non ci aiuta a crescere, bensì ci sminuisce, il futuro dell’agricoltura italiana è la vendita diretta», dice, «tutto quello che mangiamo ogni giorno dipende da noi. Occorre comprare dagli agricoltori a chilometro 0, accettando i difetti e i pregi del prodotto. Molte volte non siamo noi a decidere la pezzatura o il colore del prodotto, abbiamo a che fare tutti i giorni con cambiamenti climatici, sbalzi termici, insetti e temperature fuori norma, lavorando giorno e notte». Tutto questo Mattia lo ha messo in pratica promuovendo le sue primizie che stanno conquistando un vasto mercato. «Se si mette amore in quello che si fa», conclude De Sole, «i risultati prima o poi arrivano».(d.f.)
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