Maturità, prima prova per oltre 2mila studenti

Due hanno disabilità visive. Popolazione studentesca in calo: 202 ragazzi in meno Tra i temi ritenuti più probabili il 70° anniversario della Repubblica e l’Isis
TERAMO. Prendono il via questa mattina gli esami di Stato 2016 e in provincia di Teramo saranno ben 2.063 gli studenti e le studentesse che affronteranno la prima prova, lo scritto di italiano, uguale per tutti gli istituti. I maturandi teramani sono in diminuzione: l'anno scorso erano infatti in 2265. Stando ai numeri diffusi dall'Ufficio scolastico provinciale scende anche il numero dei candidati esterni, 89 a fronte dei 129 del 2015.
A sostenere gli esami quest'anno ci saranno anche alcuni studenti (2) con disabilità visiva e per loro il Ministero ha predisposto plichi differenti e prove specifiche. Il 70° anniversario della Repubblica, il terrorismo e l'Isis, il disegno di legge Cirinnà e le unioni civili, i trent'anni dall'incidente nucleare di Cernobyl, il centenario della pubblicazione della teoria della relatività di Einstein, i trent'anni dal grande processo alla Mafia, i 400 anni dalla morte di William Shakespeare, Umberto Eco, Giovanni Pascoli, Luigi Pirandello: sono queste alcune delle possibili tracce che hanno impazzato negli ultimi giorni su internet nel consueto toto-esame che caratterizza ogni anno.
I maturandi potranno scegliere se affrontare il saggio breve, l'articolo di giornale, l'analisi del testo, il tema di attualità o quello storico. Domani invece si terrà la seconda verifica, diversa per ciascun istituto a seconda dell'indirizzo e tra le discipline caratterizzanti estratte ci saranno greco al liceo classico e matematica allo scientifico. Infine l'ultimo scritto, il cosiddetto "quizzone", preparato dalle commissioni su un massimo di cinque discipline, (a differenza delle prime due verifiche disposte dal ministero e inviate con plichi informatici): la prova slitterà dopo la pausa del fine settimana e si terrà lunedì 27 giugno.
Infine una rettifica, che arriva dall'istituto d'istruzione superiore Di Poppa-Rozzi in merito ai dati diffusi ieri nell’articolo sugli scrutini: i dati delle due scuole sono stati pubblicati erroneamente invertiti. Così è all'istituto agrario Rozzi, che vanta una popolazione studentesca di 202 ragazzi, che sono stati bocciati 6 ragazzi e rimandati 56 studenti con debito formativo. All'istituto alberghiero Di Poppa invece, che raccoglie 750 studenti, i numeri su bocciature e sospensione del giudizio sono ancora più importanti. Sono stati infatti 66 i ragazzi respinti, che dovranno ripetere l'anno, mentre ben 214 quelli rimandati a settembre, che dovranno rimediare alle lacune accumulate con gli esami di riparazione. E’ l'istituto superiore Di Poppa dunque, non il Rozzi, a confermarsi quest’anno come la scuola cittadina più "severa" nei giudizi.
Emanuela Michini
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