Maxi concorso Asl per 90 infermieri: respinto un ricorso

Rigettato il reclamo di una concorrente, il manager Di Giosia: «Aspettiamo gli ultimi pronunciamenti per sbloccare tutto»
TERAMO. Un’altra sentenza, l’ennesima, dopo il maxi concorso per 90 posti da infermieri bandito dalla Asl con la graduatoria bloccata dai numerosi ricorsi. Questa volta i giudici del Tar dell’Aquila hanno respinto il ricorso di una concorrente risultata non idonea che contestava la valutazione delle risposte date ad alcuni quesiti della prova.
In questo caso il pronunciamento dei magistrati amministrativi non ha riguardato la formulazione del quesito numero 22 della prova per cui, invece, nei mesi scorsi sono stati accolti svariati ricorsi .
Ma i tempi per i reclami sono ormai agli sgoccioli e questo consentirà di sbloccare la graduatoria. Annuncia a questo proposito il direttore generale Maurizio Di Giosia: «Per sbloccare aspettiamo l’esito degli ultimi ricorsi attesi per l’8 marzo». Va detto che nei mesi scorsi il caso ha sollevato svariate proteste da parte dei vincitori del concorso che restano in attesa di essere chiamati.
L’ultimo ricorso, quello respinto dai magistrati, è stato presentato da una concorrente che riteneva illegittimo il voto finale assegnato a causa, secondo quanto sostenuto davanti al Tar, della «erroneità di due specifici quesiti che avrebbe inciso negativamente sul voto finale risultando così impedito alla stessa di conseguire l’idoneità». Di diverso avviso i giudici amministrativi (sentenza emessa dal presidente Germana Panzironi) che nel provvedimento scrivono: «Deve osservarsi che, in sede di prova concorsuale condotta alla stregua dei quiz a risposta multipla, la presenza di risposte che potrebbero astrattamente considerarsi esatte a seconda della diversa impostazione scientifica prescelta non inficiano la correttezza della prova essendo onere dei candidati quello di sforzarsi di individuare la migliore delle opzioni proposte, scartando quelle che appaiano meno “centrate” o “meno precise”. Tanto ciò è vero che il candidato nel momento in cui svolge la prova deve dimostrare di aver svolto un processo logico/interpretativo utilizzando le conoscenze tecnico/scientifiche proprie del concorso. Il significato di un quesito va ricercato sia nel suo tenore complessivo sia in ciascuno dei suoi elementi, incluse le diverse soluzioni proposte, di cui solo una deve presumersi corretta».(d.p.)
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