Maxi frode da 5 milioni, 9 denunciati

Evasione fiscale con la vendita di prodotti informatici provenienti dalla Lituania, nei guai imprenditori e prestanomi
TERAMO. Il raggiro viaggiava attraverso un vero e proprio "carosello" di fatture emesse in triangolazione tra tre società. La prima è quella che fabbrica il prodotto, la seconda quella che acquista la merce, la terza quella che si interpone tra le due e funge da "cartiera" (una società che produce false fatture) acquistando in maniera fittizia la merce dal produttore in regime di esenzione dell'imposta sul valore aggiunto, dichiarando con una autocertificazione di vendere all'estero il prodotto acquistato. E’ questo il sistema scoperto dalla guardia di finanza teramana al termine di una vasta operazione che ha portato allo scoperto una frode fiscale di 5 milioni di euro e ha portato alla denuncia di nove persone tra imprenditori e prestanome, tra cui aluni stranieri.
Le indagini, coordinate nei mesi scorsi dal pm Davide Rosati, hanno permesso di scoprire una organizzazione che acquistava prodotti informatici nei Paesi baltici, in particolare la Lituania, e poi li rivendeva in Italia, soprattutto nel Teramano, evadendo l’Iva. A conclusione delle indagini, i finanzieri della compagnia teramana hanno individuato, oltre ad una società teramana organizzatrice della frode, cinque altre aziende, tutte operante nel settore della vendita di materiale informatico dislocate sul territorio nazionale, che – secondo l’accusa – sarebbero risultate utilizzatrici delle fatturazioni illegali. Le Fiamme Gialle, inoltre, hanno accertato che i proventi illeciti, profitto dei documenti fittizi, venivano accreditati sui conti bancari intestati alle aziende coinvolte e successivamente dirottati su conti esteri mediante bonifici on line. «L’azione di contrasto», si legge in una nota della Finanza, «ha consentito il recupero nei confronti dell’impresa teramana di materiale imponibile sottratta a tassazione per più di cinque milioni di euro, oltre ad un milione di Iva evasa. L’attività di polizia economico- finanziaria svolta dalle Fiamme Gialle della compagnia di Teramo rientra nell’attività del corpo nei settori della tutela delle entrate e della tutela dei mercati a garanzia della competitività delle imprese che operano sul mercato nel pieno rispetto della normativa tributaria».(d.p.)
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