Maxi furto alla Zippilli, rubati 60 pc

25 Luglio 2018

I ladri svaligiano le aule didattiche e i laboratori. Sono passati dalla villa comunale dopo aver sollevato la recinzione

TERAMO. Sono i computer usati dagli studenti, quelli arrivati dopo le tante richieste fatte negli anni, ad essere finiti nel bottino dei ladri che hanno messo a soqquadro i locali della scuola media Zippilli.
Sessanta i pc portatili che nella notte tra lunedì e martedì i malviventi hanno portato via dall’edificio scolastico di via de Vincentiis. L’allarme è scattato ieri mattina e sono in corso le indagini dei carabinieri che cercano immagini del raid anche in alcune telecamere della zona, in particolare dei sistemi di video sorveglianza.
Nel bottino, oltre ai computer, anche dei contanti custoditi in una cassetta di sicurezza nell’ufficio di presidenza: inizialmente si era diffusa la voce che fossero tremila euro, ma successivamente i carabinieri hanno precisato che l’entità si aggira intorno a quattrocento euro.
Per entrare i ladri hanno aperto un buco nella recinzione al confine tra la villa comunale e la scuola, e una volta forzata una porta d'ingresso laterale si sono diretti verso i laboratori con le aule didattiche che si trovano al pianterreno. Gli investigatori non escludono che abbiano agito a colpo sicuro, cioè sapendo su che cosa poter contare e in particolare sulla presenza di quei sessanta pc portatili.
Secondo i militari potrebbero aver agito con la complicità di un “palo” lasciato all’estero a bordo di un mezzo, forse un furgone, su cui poi hanno caricato la refurtiva destinata a finire sul mercato nero. Il colpo è stato scoperto ieri mattina dagli addetti alla pulizia che intorno alle 8 hanno dato l’allarme. Sul posto sono immediatamente intervenute le pattuglie dei carabinieri per un primo sopralluogo.(d.p.)
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