Maxi furto da Gensi, rubate scarpe di lusso

Portate via 400 paia di calzature dalla fabbrica che produce per noti marchi tra cui Chanel, socio di maggioranza dell’azienda
GIULIANOVA. Un colpo da professionisti studiato e preparato nei minimi particolari. E’ quello messo a segno la notte scorsa nel calzaturificio Gensi di Giulianova, gruppo da 460 dipendenti divisi tra lo stabilimento giuliese e quello di Mosciano che nel dicembre 2015 ha siglato un importante accordo con la celebre maison francese Chanel diventata socio di maggioranza. Nel bottino almeno quattrocento paia di scarpe di lusso (ma il numero potrebbe aumentare) pronte per essere inviate in tutto il mondo visto che qui si lavora per grossi nomi della moda nazionale e internazionale.
Dice il direttore Gennaro Pigliacampo: «Stiamo ancora facendo tutti i conteggi e quindi è impossibile, almeno per ora, stabilire con esattezza il numero delle calzature portate via che erano già pronte per la spedizione, così come è impossibile quantificare il danno». Pigliacampo sollecita più controlli da parte delle forze dell’ordine, soprattutto nella zona industriale dove, dice, «ci sentiamo abbandonati». Nello stabilimento, che produce anche per marchi internazionali come Alexander Mcqeen e Golden Goose, c’è un sistema d’allarme che è stato disattivato dai malviventi, mentre gli impianti di videosorveglianza, spiega Pigliacampo, «sono presenti solo all’ingresso e non sul retro». Ed è qui che nella notte tra mercoledì e giovedì i ladri hanno agito indisturbati. Dopo aver tagliato la recinzione i malviventi sono entrati nel piazzale retrostante lo stabilimento e, probabilmente con l’uso di una mola, hanno tagliato e poi divelto la porta. Ad agire sicuramente più di due con altri lasciati all’esterno a fare da palo. Le scarpe sono state portate via su un camion o un furgone parcheggiato fuori della recinzione. La scoperta del colpo è stata fatta all’alba di ieri quando, intorno alle 5, i primi operai arrivati per il turno si sono accorti di quello che era successo. Immediata la segnalazione al 112 con i carabinieri arrivati immediatamente sul posto per fare i primi rilievi e avviare le indagini. Si cercano elementi utili da cui partire, a cominciare dalle immagini catturate da qualche sistema di videosorveglianza della zona industriale che potrebbe aver immortalato il camion o il furgone carico di refurtiva in fuga. Conclude Pigliacampo: «Dopo questo increscioso episodio chiedo sempre di più l'aiuto delle amministrazioni e delle forze dell'ordine per far sì che le zone industriali nelle quali stiamo fortemente investendo siano più curate e controllate».(d.p.)
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