Maxi sequestro di carburante Bloccati 28mila litri di gasolio

10 Aprile 2021

Il carico proveniente dall’Est Europa privo di autorizzazioni e senza il pagamento delle accise I carabinieri denunciano tre persone, indagini in corso per scovare anche altri complici

GIULIANOVA. Il blitz è scattato all’alba, nella zona industriale di Colleranesco. È qui, in un capannone, che i carabinieri hanno fatto irruzione trovando una cisterna di gasolio arrivata in Italia dall’est Europa senza autorizzazioni con 28mila litri di gasolio che, secondo i militari, erano diretti al mercato delle cosiddette pompe bianche. Nel capannone in disuso i militari hanno trovato tre persone intente a trasferire il carburante proveniente dall’Est Europa in una cisterna di proprietà di una ditta campana. Tre le persone denunciate: due campani di 40 e 49 anni e il camionista del Tir, un cittadino polacco. I mezzi e il carburante sono stati sequestrati.
I carabinieri erano sulle tracce dei tre da diverse settimane e sono riusciti ad individuare il covo utilizzato solo dopo una lunga serie di servizi di pedinamento ed osservazione. L’attività nasce da un normale controllo alla circolazione stradale effettuato da una pattugliadell’Arma della compagnia di Giulianova che aveva notato una cisterna per carburantisenza loghi di riferimento entrare nella zona industriale di Giulianova da anni in buona parte abbandonata. Insospettiti da tale movimento, i carabinieri avevano quindi effettuato un controllo della zona senza però riuscire a trovare il mezzo che, inizialmente, sembrava essere sparito nel nulla. Fatte le necessarie segnalazioni alla centrale operativa, era stata diramata una nota con la quale si richiedeva alle pattuglie sul territorio di procedere alla ricerca del mezzo ed all’identificazione dell’autista. Contestualmente i militari del nucleo investigativo di Teramo intraprendevano mirata attività investigativa, intuendo che dietro quegli strani movimenti poteva celarsi un’attività di contrabbando di carburanti. Dopo alcune settimane di indagini, i militari sono riusciti ad individuare il luogo dove arrivavano le autocisterne con carburante illecitamente fatto entrare sul territorio nazionale per poi essere immesso nel ciclo della distribuzione alle cosiddette pompe bianche, ed hanno quindi deciso di effettuare un blitz nella mattinata. Il carico di carburante era entrato in Italia sottraendosi al pagando delle previste accise, mediante l’escamotage del ricorso a falsi documenti di viaggio e all’uso di mezzi non idonei al trasporto di carburante che, come noto, per pericolosità, devono essere trasportati in specifiche cisterne dotate di sistemi atti a limitare o impedire eventuali esplosioni. Gli ulteriori controlli sui documenti amministrativi, svolti di concerto con la Guardia di Finanza di Teramo che ha competenza specifica sulla materia, hanno consentito di accertare che il carburante sequestrato, era privo di tutti i previsti documenti di accompagnamento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA