Maxi traffico di droga, ricorsi al Riesame

Hascisc e cocaina tra Abruzzo e Spagna con 14 arresti, ultimati tutti gli interrogatori di garanzia
TERAMO. Finita la fase degli interrogatori di garanzia, la maxi operazione antidroga che ha permesso di stroncare un traffico tra Abruzzo e Spagna approda al tribunale del Riesame. A giorni, infatti, saranno depositati i primi ricorsi dei difensori. Secondo l’accusa della Procura distrettuale la banda era pronta a trovare nuove piazze di spaccio in Abruzzo ma anche ad estendersi fuori regione: le 51 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare del gip Marco Billi ricostruiscono i movimenti dell’associazione che da qualche anno, secondo l’accusa, gestiva un maxi traffico di hascisc e cocaina tra la Spagna e l’Abruzzo.
Chili di droga che arrivavano in Abruzzo, in particolare nel Teramano, per poi finire sulla piazze dello spaccio abruzzesi ma anche marchigiane. Complessivamente sono state emessi quattordici ordinanze di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari e due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Tra gli arrestati quattro teramani e un pescarese, tutti già conosciuti alle forze dell’ordine. L’associazione, sempre secondo le accuse della Procura che dovranno essere dimostrate nel corso dei successivi passaggi giudiziari, acquistava in Spagna partite di hascisc, cocaina e marijuana anche in “conto vendita” con l’impegno, da parte dei promotori dell’organizzazione, di saldare le somme di denaro dovute ai fornitori una volta commercializzata la sostanza. A molti degli arrestati l’autorità giudiziaria contesta di aver organizzato e gestito l’attività di spaccio mentre erano ai domiciliari o in affidamento ai servizi sociali. Per gli investigatori droga con un alto principio attivo che nelle intercettazioni veniva definita «olio buono abruzzese, no quello di semi mischiato con l’olio di oliva».(d.p.)
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