Mazzi di fiori ai familiari di chi non c’è più

9 Ottobre 2023

Sul palco anche il fratello del giovane operaio di Campli folgorato su un traliccio dell’alta tensione

SANT’EGIDIO. Le storie a raccontare chi non è tornato a casa dal lavoro. Perché non bastano i numeri, ma ci vuole sempre un nome per capire quale scia di dolore lascino sempre le vittime.
E anche quest’anno, proprio per non dimenticare, l’Anmil ha consegnato dei mazzi dei fiori ai familiari delle vittime a cominciare da Gianmarco, fratellodi Gianluigi Ragni, il 26enne operaio di Campli, che dieci giorni fa è rimasto folgorato su un traliccio della media tensione a Valle San Giovanni di Teramo; Gabriele Ceci, il direttore della Poliservice morto in un incidente stradale avvenuto a Pretara di Isola; Sergio Amadio, l’artigiano di Sant’Egidio precipitato da un’impalcatura; Mattia Di Giovanni di Campli morto in un incidente mentre raggiungeva il posto di lavoro; Adamo Roncacè , di Sant’Egidio, dipendente Poliservice morto schiacciato da un camion e StefanGeo Banut, il giovane albanese morto in un incidente stradale mentre si recava sul posto di lavoro.
A ricevere i fiori donati dai rappresentanti dell’Anmil familiari e rappresentanti delle istituzioni delegati dagli stessi familiari.
Perché tante sono state le istituzioni presenti alla manifestazione che si è svolta a Sant’Egidio alla Bibrata (nell’occasione l’Anmil ha celebrato gli 80 anni di storia) a cominciare da tantissimi sindaci del Teramano e non solo, parlamentari, assessori e consiglieri regionali, rappresentanti della prefettura, autorità militari e religiose.
In occasione della celebrazione giornata nazionale contro gli infortuni sul lavoro sul tema è intervenuto anche il commissario alla ricostruzione Guido Castelli che in una nota ha scritto: «In occasione della 73esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro desidero rivolgere un pensiero e un omaggio ai tanti, troppi, morti che conta il nostro Paese e ai loro familiari. La ricostruzione dell'Appennino centrale è il più grande cantiere d'Europa e sono dunque consapevole dell'importanza di garantire la sicurezza e l'integrità delle persone che ogni giorno lavorano con noi. Con le prefetture, il Ministero degli interni, l'Inail, i sindacati e le associazioni di categoria ci confrontiamo costantemente per dare soluzioni utili a garantire l'incolumità dei lavoratori. Come ha detto oggi il presidente Mattarella "La sicurezza non è un costo, né tantomeno un lusso: ma un dovere cui corrisponde un diritto inalienabile di ogni persona».(d.p.)
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