Mazzini bis, chiesto un consiglio aperto

27 Settembre 2019

Di Giammartino (Uil Fpl): «Serve più trasparenza. La cittadinanza deve dire la sua nel dibattito in una seduta straordinaria» 

TERAMO. Un consiglio comunale straordinario e aperto in cui discutere del nuovo ospedale. A chiederlo è il segretario della Uil Fpl Alfiero Di Giammartino, che ieri mattina è tornato sulla questione per sottolineare la necessità di un confronto pubblico sul tema.
«Chiediamo una maggiore trasparenza sulla questione del nuovo ospedale», ha detto Di Giammartino, «e soprattutto che si apra un dibattito con la città per verificare gli aspetti di natura economica e sociale legati ad un eventuale spostamento dell’ospedale in periferia». Nel suo intervento il segretario della Uil Fpl ha poi ribadito la propria contrarietà e quella del sindacato che rappresenta allo strumento del project financing. «Riteniamo immorale l’investimento di un privato in una struttura pubblica sanitaria», ha dichiarato Di Giammartino, «ci sono diverse esperienze drammatiche in Italia e noi, per quanto riguarda lo strumento della finanza di progetto, abbiamo già avuto precedenti negativi ad esempio per i parcheggi». Ma l’aspetto più importante, per Di Giammartino, è che realizzare il nuovo ospedale a Piano D’Accio porterebbe ad un ulteriore impoverimento di Teramo città. «Oggi l’ospedale interagisce con il centro storico», ha aggiunto, « e spostandolo la città si impoverirebbe ancora di più. Ma al di là di questi aspetti, che vanno valutati, non c’è nessuno studio che ci dica se è possibile ristruttura il Mazzini, quanto costerebbe. Per questo chiederemo un consiglio comunale aperto, con l’obiettivo di salvaguardare l’interesse dalla città e della salute dei cittadini».
Intanto questo pomeriggio alle 19 la questione della realizzazione del nuovo ospedale e della sua localizzazione sarà al centro di un dibattito pubblico organizzato all’Hotel Abruzzi dal Movimento Cinque Stelle. A promuovere l’iniziativa i deputati Fabio Berardini e Antonio Zennaro. «Si tratta di un incontro aperto alla cittadinanza», spiegano i due rappresentanti del M5S, «per raccogliere le istanze di tutti». Sempre in merito alla realizzazione del nuovo ospedale quest’estate l’ex docente universitario Attilio Danese ha lanciato una raccolta di firme su Change. org a sostegno di una petizione contro la realizzazione del nuovo presidio e a favore del miglioramento e dell’implementazione dei servizi dell’attuale ospedale. Petizione che, ad oggi, ha raccolto 280 firme.
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