Mazzini, nuove cure anti-cancro
La radioterapia a intensità modulata limita gli effetti collaterali sui pazienti
TERAMO. Nuovi trattamenti di radioterapia di precisione che danno risultati decisamente incoraggianti. Tanto che il reparto di radioterapia del Mazzini si avvia a trattare tutti i pazienti, o quasi, con questo innovativo sistema per la cura del cancro. «Grazie al nuovo acceleratore lineare Trilogy-Varian, installato da soli 4 mesi all’ospedale di Teramo, sono già stati trattati numerosi pazienti oncologici con le più sofisticate tecniche a guida di immagini (Igrt) ed intensità modulata (Imrt)», dichiarano Carlo D'Ugo, direttore della radioterapia, e Giovanni Orlandi, direttore della fisica sanitaria aziendale.
D’Ugo si propone appunto di estendere l’utilizzo della Imrt, la radioterapia ad intensità modulata, una metodica che consente di erogare una dose di radiazioni perfettamente conformata al volume del tumore da trattare e che, quindi, permette di risparmiare l'assorbimento di radiazioni dannose agli organi circostanti. «Finora l’abbiamo utilizzata per tumori alla prostata e a testa e collo, ma d’ora in poi la vorremmo usare su tutti o quasi. Infatti su tutti i pazienti abbiamo rilevato una riduzione sensibile della tossicità legata al trattamento», spiega D’Ugo. Pochi, dunque, gli effetti collaterali.
«Le nuove tecniche di trattamento Igrt ed Imrt costituiscono senza dubbio un enorme passo in avanti in grado di proporre una radioterapia altamente mirata, garantendo così elevati standard nella offerta multidisciplinare di cura delle neoplasie nella nostra Asl», dichiara Maria Mattucci , direttore sanitario della Asl. «E’ questo l'epilogo di un lungo lavoro di rimodulazione dell'intera dotazione tecnologica della radioterapia teramana, che si vanta di aver introdotto anche un sofisticato sistema di elaborazione di piani di trattamento radioterapici», conclude il direttore generale Roberto Fagnano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

