Mdp respinge il diktat dei Dem sulle priorità del programma

Le richieste della segreteria su tassa turistica e personale definite «elettoralistiche e contraddittorie» «Il Pd esprime il 40% della maggioranza e la metà della giunta, ha posto un ultimatum a sé stesso»
GIULIANOVA. Pronta replica al Partito Democratico da parte di Articolo 1-Mdp che scomoda addirittura il teatro dell’assurdo di Samuel Beckett. I toni sono sempre più carichi di ruggine, insomma, e non lasciano ben sperare per il futuro. Liberi e Uguali ricorda che il Pd rappresenta il 40% della maggioranza consigliare e il 50% della giunta. I rappresentanti della coalizione che ha per leader il presidente del Senato Pietro Grasso non accettano l’ultimatum programmatico dettato dal Pd «addirittura attraverso un comunicato stampa riferito all’amministrazione e quindi a sé stesso».
Articolo 1-Mdp considera le richieste confuse ed elettoralistiche. Per quanto concerne l’imposta di soggiorno una delle pretese avanzate dai Dem è quella di estendere le esenzioni a tutte le strutture ricettive senza escludere quelle a 4 e 5 stelle. Secondo gli “scissionisti”, però, le 12 casistiche di abbattimento della tassa previste nel regolamento «riguardano già tutte le strutture ricettive, nessuna esclusa».
L’unica eccezione riguarderebbe la riduzione del 50% dell’imposta per gli over 65enni appartenenti a gruppi organizzati di minimo 20 persone per soggiorni a giugno e settembre che risulta non applicabile alle strutture a 4 e 5 stelle. «Una chiara volontà politica», Articolo 1, «di venire incontro ad esigenze di carattere sociale» che evidentemente il Pd non considera. Viene poi considerata contraddittoria la posizione dei Dem che vorrebbero «inserire nel regolamento un piano turistico di marketing triennale da formulare in collaborazione con la consulta del turismo».
Articolo 1 ricorda, infatti, che il Pd nell’ottobre del 2016 bocciò in consiglio comunale una proposta analoga del consigliere Luigi Ragni. Riguardo al trasferimento di maestre e personale non docente all’Unione dei Comuni “Terre del Sole” viene ricordato che l’assessore Cristina Canzanese, in quota ai Democratici, il 7 dicembre 2017, unitamente al vicesindaco Nausicaa Cameli, ha affermato che «maestre ed altro personale non rischierebbero nulla e non perderebbero alcunché».
Articolo 1 sottolinea che lo stesso assessore il 25 gennaio, in giunta, ha illustrato il punto ed ha votato a favore del trasferimento. Secondo Mdp il Pd può anche riflettere sui nuovi temi posti in discussione, «ma il luogo deputato non può essere solo la sede del partito, bensì quella istituzionale confrontandosi con le altre sensibilità presenti all’interno della maggioranza». A detta di Artiocolo 1, nell’azione di «opposizione all’interno della maggioranza da parte del Partito Democratico» ci sarebbe il malcelato intento di indebolire l’azione amministrativa con «precisi fini personalistici che non guardano al bene e agli interessi della città e dei cittadini».
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