Meccanico muore in casa durante la quarantena

18 Febbraio 2021

Giulianova, la vittima Carlo Zurlini aveva 64 anni ed era molto conosciuta Intervenuti i vigili per garantire il rispetto delle misure anti-contagio nel palazzo

GIULIANOVA. Il Covid miete un’altra vittima a Giulianova. È morto a 64 anni ieri mattina nella sua abitazione di via Di Vittorio, Carlo Zurlini, noto meccanico giuliese che attualmente lavorava in una concessionaria di moto sulla statale a Tortoreto Lido.
Zurlini lascia la moglie Stefania Morrese e i due figli Barbara e Domenico. L’uomo era in quarantena nella sua abitazione e qui è stato stroncato nel sonno. Gli amici lo descrivono come persona assai esperta nel suo lavoro, che svolgeva con molta passione, sempre disponibile e sorridente con chiunque incontrasse. Era considerato l’amico di tutti.
Carlo Zurlini stava osservando la quarantena e curando il Covid a casa propria, dove viveva con la consorte e il figlio. Il viavai seguito alla sua scomparsa, quindi, ha allarmato vicini e parenti. Durante la mattinata, infatti, alcuni condomini hanno allertato il comando dei vigili urbani affinché venissero effettuati dei controlli e che non vi fossero conviventi e familiari in giro per il palazzo, forse anche in preda allo stato di confusione misto alla disperazione per la morte dell’uomo. «Ci siamo recati nei pressi dello stabile, invitando i parenti a rimanere a casa e a non abbandonare per nessun motivo l'appartamento», dichiara il comandante della polizia municipale di Giulianova Roberto Iustini, «i familiari ci hanno riferito che avevano appuntamento per mezzogiorno con l'impresa di onoranze funebri e il medico della Asl ed erano in attesa di ricevere ulteriori disposizioni da parte loro. Il nostro dovere fondamentale è stato quello di accertarci che i parenti non uscissero di casa, per motivi di ordine pubblico e di tranquillizzare i vicini». A tal riguardo, diversi condomini e dirimpettai raccontano di aver visto un certo movimento di forze dell'ordine e ambulanza sin dalle prime ore della mattinata e alcuni di questi si sono precipitati sotto casa per verificare cosa stesse succedendo. «Abbiamo visto gli operatori della ditta di onoranze funebri vestiti in abbigliamento anti-batteriologico effettuare una sanificazione», racconta una conoscente della vittima, «per precauzione abbiamo quindi preferito rimanere a pranzo fuori casa e non intendiamo rientrare nella nostra abitazione fino a quando la situazione non si sarà normalizzata. Ci siamo molto spaventati. Nei prossimi giorni ci aspettiamo che chi di dovere si prodighi ad effettuare una sanificazione di tutta la palazzina». Un'esercente commerciale di via Trieste racconta: «È da questa mattina presto (ieri ndr) che noto un viavai di ambulanza e polizia municipale, dirigersi in direzione del quartiere Annunziata; mi domando cosa sia realmente accaduto e sono un po' allarmata perché alcuni miei clienti mi hanno parlato di un altro decesso a causa del Covid».
La salma di Carlo Zurlini è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale di Giulianova, da dove partirà per i funerali che avranno luogo domani alle ore 10 nella chiesa di San Gabriele del quartiere dell’Annunziata.
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