Medicina-Utic, guardia in comune

25 Giugno 2016

Smentita la chiusura della cardiologia, turno notturno condiviso

ATRI. Allarme, per fortuna infondato, all’ospedale di Atri. L’altroieri il Pd aveva paventato la possibile chiusura dell’Utic, cioè la terapia intensiva coronarica ed il suo accorpamento al reparto di medicina. Tanto che ieri c’è stato anche un colloqui fra il direttore generale Roberto Fagnano e il consigliere regionale del Pd Luciano Monticelli.

Il primo ha spiegato che le voci sono totalmente infondate. «Rimarranno gli otto posti letto e in più due in day hospital, autonomi, quindi non accorpati con nessun'altra unità operativa, anche nel periodo estivo», si legge in una nota. Fagnano spiega anche come è nato il fraintendimento: «verrà attivata dal 27 giugno una guardia interdivisionale notturna e festiva tra le unità operative di cardiologia e medicina, insieme a due reperibilità, cardiologica e Internistica, sia notturna che festiva. Tale situazione permetterà di utilizzare al meglio il personale in dotazione attivando aggiuntive ore di ambulatorio per migliorare il servizio agli utenti interni ed esterni dell'ospedale di Atri».

Si tratta di una parte del piano studiato per far fronte alla carenza di personale che attanaglia l’intera Asl, acuita dal fatto che i dipendenti devono andare in ferie. Anche l’accorpamento fra chirurgia e ortopedia, che avverrà in tutti gli ospedali, rientra in questo piano. All’ospedale di teramo ormai da anni c’è la consuetudine di riunire i reparti, il più possibile omogenei, in modo da consentire al personale di andare in ferie, approfittando anche del calo di prestazioni di agosto. (a.f.)

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