Medico di Isola salvato dai neurochirurghi

6 Aprile 2017

Complesso intervento al cervello durato cinque ore per fermare una copiosa emorragia cerebrale

TERAMO. Un intervento al cervello davvero complesso, durato quasi cinque ore. Ma alla fine, nonostante la prognosi resti riservata, i medici hanno buone speranze di salvare il paziente.

Tutto è accaduto ieri mattina, quando un medico molto conosciuto a Isola del Gran Sasso, P.D.G., ha accusato al risveglio un forte mal di testa. La pericolosità della situazione non gli è sfuggita, ovviamente, ed è stato subito chiamato il 118. Il medico di 61 anni è arrivato in ambulanza in pochi minuti al pronto soccorso del Mazzini. Qui è stato sottoposto ad esami che hanno confermato che era in corso la rottura di un aneurisma con una copiosa emorragia cerebrale. Il posto dove era collocato l’aneurisma, nell’arteria comunicante anteriore, e l’entità dell’emorragia hanno reso impossibile il ricorso alla procedura endovascolare di radiologia interventistica e quindi l’equipe di neurochirurgia ha proceduto a un intervento molto complesso.

Il paziente intorno alle 9,30 è entrato in sala operatoria. In sostanza è stata eseguita una craniotomia e poi il primario Danilo Lucantoni e l’aiuto Filippo Pineto hanno proceduto a un clippaggio diretto dell’aneurisma: sotto controllo microscopico hanno chiuso la sacca dell’aneurisma con una clip al titanio. Un intervento molto impegnativo, non nuovo però al reparto di neurochirurgia del Mazzini che è stato uno dei primi in Italia a fare questo tipo di operazioni: c’è sempre stata una scuola di chirurgia nel campo.

Il paziente è ora ricoverato in rianimazione, ovviamente in prognosi riservata. Ai primi controlli post operatori il paziente è risultato in buone condizioni, ma ovviamente saranno determinanti le prossime 48 ore per dichiararlo fuori pericolo. (a.f.)

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