Mega assembramenti di Natale: i controlli non scattano, zero multe

Muro di folla nei locali, vigili e polizia evitano di intervenire. Il sindaco: «Molti non si rendono conto» A Nereto due coniugi negazionisti del Covid vanno in chiesa senza mascherina: messa sospesa
TERAMO. I numeri record dei contagi degli ultimi giorni, gli allarmi, gli appelli e – nel caso di Teramo città – le ordinanze restrittive non sono serviti a nulla. La vigilia di Natale, in particolare a Teramo centro ma anche altrove, è stata vissuta da tanta, troppa gente come se il Covid non esistesse. In centro città, sia a ridosso del pranzo che nel tardo pomeriggio, nei locali che somministrano bevande e nelle loro immediate adiacenze c’erano autentici muri di folla. Il rito dell’aperitivo della vigilia ha travolto prudenza e buonsenso e reso inefficaci gli annunciati controlli delle forze dell’ordine: polizia locale e di Stato, almeno a Teramo centro, hanno preferito evitare di intervenire sugli assembramenti davanti ai locali per evitare di creare tensioni che, vista la schiacciante inferiorità numerica, non avrebbero potuto governare, aggravando la situazione. Qualche multa c’è stata per il mancato uso delle mascherine all’aperto e altre 4-5 per l’assenza di Green pass sui mezzi pubblici: poca, pochissima roba rispetto a quello che è successo.
IL SINDACO
Per Gianguido D’Alberto «ci sono state situazioni andate contro il rispetto delle regole, ho chiesto e attendo una relazione puntuale dalla polizia locale. La città di Teramo è stata l’unica in provincia ad aver emesso ordinanze restrittive, con l’obbligo di mascherine all’aperto e il divieto di fare musica, ma evidentemente non c’è ancora la percezione della situazione che stiamo vivendo. Adesso con il decreto festività le misure sono diverse, si deve capire che l’andamento della pandemia rischia di peggiorare. A Teramo», continua il sindaco, «al momento ci sono 367 positivi ma uno solo è ricoverato in ospedale, a conferma del fatto che il vaccino funziona. E allora, se vogliamo veramente conservare questi spazi di libertà faticosamente riconquistati, non posso far altro che ribadire l’appello a vaccinarsi e ad alzare il livello di attenzione, attenendoci alle regole. Poiché i contagi sono tanti e c’è difficoltà a fare il tracciamento e la mappatura dei casi, chiedo senso di responsabilità», conclude D’Alberto, «a chi ha avuto contatti stretti con persone positive ed è in attesa di tampone».
PRESEPE ANNULLATO
Il decreto festività ha fatto saltare il presepe vivente di Cerqueto, il più antico e rinomato della provincia. La questura ha chiamato gli organizzatori, che quest’anno avevano programmato due date (ieri e oggi) per controllare meglio gli afflussi nel piccolo borgo, e imposto lo stop.
NEGAZIONISTI IN CHIESA
Messa di Natale particolarmente movimentata sabato mattina a Nereto. Nella chiesa del Suffragio si sono presentati marito e moglie – a quanto pare negazionisti del Covid – senza mascherina, e quando il parroco li ha invitati a indossarla si sono rifiutati di farlo, così come di abbandonare la chiesa. Il prete ha sospeso la messa e chiamato le forze dell’ordine. È arrivata la polizia municipale, che con non poca fatica ha convinto i coniugi a uscire. Fuori dalla chiesa i due hanno continuato a polemizzare, rifiutando di fornire le proprie generalità, prima di calmarsi. Ovviamente saranno sanzionati per aver violato le norme anti-Covid.
RIAPRe l’HUB
Dopo due giorni di chiusura per le feste riaprono oggi i centri vaccinali della Asl, in particolare l’hub del Parco della Scienza di Teramo che sarà aperto dalle 8 alle 20.
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