Meno reati nel Teramano, diminuiscono furti e rapine

17 Dicembre 2015

Il bilancio del prefetto nella conferenza su ordine e sicurezza. Aumentano gli stranieri: sono 63 ogni mille residenti

TERAMO. Migranti in aumento nella provincia con la più alta presenza di stranieri nella regione (65 ogni mille residenti) e reati in calo: sono questi due dati a fare da filo conduttore del bilancio di fine anno illustrato ieri mattina dal prefetto Valter Crudo a sindaci , forze dell’ordine e al procuratore Antonio Guerriero riuniti per la conferenza dell’ordine e la sicurezza pubblica. «Il bilancio dell’andamento generale dell’azione di contrasto in provincia, qualitativamente migliorata attraverso la razionalizzazione e organizzazione delle forze dell’ordine nei servizi di controllo», ha detto Crudo, «può considerarsi positivo, specialmente se la si vede dal punto di vista della prevenzione».

Migranti. Da marzo 2014 ad oggi sono stati accolti 1498 cittadini stranieri, di cui 761 nel 2014 e 737 nel 2015. Ad oggi nelle strutture di prima accoglienza presenti in provincia sono ospitate 533 persone. Attualmente ci sono 17 strutture di prima accoglienza che si trovano ad Alba, Atri, Campli, Castelli, Castellalto, Martinsicuco, Montorio al Vomano, Rocca Santa Maria, Roseto Degli Abruzzi, Teramo, Torricella e Tortoreto. «I soggetti privati gestori di queste strutture sono stati individuati attraverso procedure di gara ad evidenza pubblica», ha detto Crudo, «entro fine anno sarà bandita una nuova gara per la fornitura dei servizi di accoglienza anche per il 2016. Va evidenziato che il ricorso ad operatori privati per la gestione delle strutture di accoglienza si è reso necessario a seguito della mancata disponibilità da parte degli enti locali, più volte sollecitati in tal senso. Questa prefettura anche su indicazione del ministero dell’Interno ha invitato gli enti locali interessati a promuovere assieme ai gestori delle strutture di accoglienza ed ai soggetti del privato sociale percorsi di integrazione che la prefettura si è impegnata a sostenere».

L’accoglienza. Nel Teramano ci sono due strutture di seconda accoglienza: la prima nel capoluogo con 100 posti disponibili, di cui attualmente 90 occupati, la seconda a Roseto con 50 posti disponibili, di cui attualmente 44 occupati . La provincia di Teramo è l’unica in cui più della metà dei Comuni ha registrato un incremento della popolazione e dal 2011 detiene la percentuale più alta di stranieri residenti.

Reati in calo. Secondo il prefetto nei primi undici mesi dell’anno c’è stato un decremento del numero dei reati: sono passati dagli 11527 del 2014 ai 9892 del 2015. Il 50% è rappresentato dai furti che, secondo i dati illustrati dal prefetto, sono passati dai 6447 del 2014 ai 5651 di quest’anno. «L’attività di prevenzione e repressione delle forze dell’ordine ha prodotto risultati», ha detto il prefetto, «c’è stato un -11,39% di rapine, un -12,35% di furti, un -1,66% di truffe e frodi informatiche, un -66,67 di reati connessi alla prostituzione, un -15,655 di reati connessi alle sostanze stupefacenti». Ma, aggiunge Crudo: «E’ vero che in questi ultimi tempi c’è stato un aumento dei reati predatori e mi riferisco ai furti nelle abitazioni, ed è anche vero che il fenomeno può tecnicamente essere spiegato, almeno in parte, facendo riferimento alla particolare congiuntura economica. Ma sono altrettanto consapevole che le spiegazioni tecniche, per quanto ineccepibili, non soddisfano integralmente le comunità».

I comuni del cratere. Costanti i controlli per le attività negli otto comuni rientrati nel cratere sismico che sono Arsita, Castelli, Colledara, Fano Adriano, Montorio, Penna Sant’Andrea, Pietracamela e Tossicia. «Sulle diverse fasi della ricostruzione e è da tempo focalizzata l’attenzione di questa prefettura», ha concluso Crudo, «ai fini delle attività antimafia e, in particolare nelle misure per evitare infiltrazioni mafiose ».(d.p.)

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