Mense e scuolabus, aperte le iscrizioni

16 Aprile 2024

Il Comune invita le famiglie a rispettare i termini per evitare il caos che si è verificato l’anno scorso

TERAMO. Servizio mensa e scuolabus: al via le iscrizioni, con tariffe invariate rispetto allo scorso anno. Il Comune di Teramo ha aperto le procedure per accogliere le domande delle famiglie che intendano avvalersi per i propri figli della ristorazione e del trasporto scolastico per l'anno 2024/2025. Le richieste, come ormai avviene da tempo, vanno inoltrate all'ente solo in via telematica tramite la piattaforma Planetschool entro il 31 maggio.
I due servizi (che abbracciano le scuole comunali dal nido alle medie) peseranno in modo diverso sulle tasche delle famiglie in base all'Isee, che va allegato alla domanda. Per la refezione scolastica sono cinque gli scaglioni di reddito previsti dal Comune: si va dal più basso, con Isee inferiore agli 8mila euro, che dà diritto alla gratuità del servizio, al più alto, con Isee superiore ai 24mila euro, che prevede una tariffa giornaliera di 4,40 euro. Per il trasporto scolastico, invece, gli scaglioni sono sei: il servizio sarà gratuito con Isee inferiore agli 8mila euro e per la fascia più alta, quella con Isee oltre i 35mila euro, il costo annuo sarà di 360 euro. Le tariffe per i non residenti nel comune di Teramo sono più elevate di pochi centesimi per fascia. La strutturazione degli scaglioni di reddito e i costi della mensa e degli scuolabus sono rimasti invariati rispetto allo scorso anno, l'ente che si occuperà della spesa complessiva dei due servizi per circa il 69%. La parte restante è a carico delle famiglie.
L'assessora all'istruzione Stefania Di Padova invita i cittadini a essere puntuali nell'inoltro delle domande affinché si possano evitare problemi e disservizi simili a quelli che si sono avuti lo scorso anno, in modo particolare con la refezione. Infatti a ottobre 2023 erano state moltissime le famiglie che non avevano presentato la domanda, lo avevano fatto solo a ridosso dell'avvio delle attività scolastiche o avevano avuto problemi tecnici con la piattaforma: circostanze che avevano generato caos sia negli uffici comunali, chiamati a elaborare in pochi giorni un numero enorme di pratiche, che nelle mense delle scuole dove molti studenti non risultavano iscritti al servizio. Al 30 maggio 2023, infatti, erano state solo 600 le domande per la refezione regolarmente presentate entro i termini a fronte di circa 1.700 fra bambini e studenti che ne avrebbero dovuto e voluto usufruire. Proprio per evitare il ripetersi di situazioni di difficoltà, l'assessora invita al rispetto della scadenza dei termini. (v.m.)