Mense ospedaliere, si cambia: entra in servizio il nuovo gestore

22 Giugno 2023

Incarico per un anno, rinnovabile per sei mesi, alla società romana Ep che subentra alla Pap rimossa Definito il passaggio alla società degli operatori che distribuiscono i pasti, anticipazione degli stipendi

TERAMO. Nuovo gestore per le mense degli ospedali. La Asl, dopo la revoca dell’incarico alla Pap, haaggiudicato in via d’urgenza il servizio alla Ep di Roma, azienda leader nel settore. La società assume il controllo della refezione da oggi e resterà in carica per un anno, con possibilità di proroga per ulteriori sei mesi. Nei giorni scorsi sono state definite le procedure volte al riassorbimento del personale già impegnato nella distribuzione dei pasti e, su esplica indicazione della direzione generale della Asl, a stretto provvederà a pagare un’anticipazione sul primo stipendio ai lavoratori che da mesi sono impegnati nell’attività senza ricevere retribuzione.
L’azienda sanitaria, con deliberazione del 19 giugno, ha risolto il contratto di appalto per la ristorazione di cui l’operatore economico Pap srl era titolare dal 2016, ponendo fine alla difficile situazione che si protraeva ormai da tempo e che ha causato non pochi disagi al servizio. Durante il corso dell’appalto e soprattutto negli ultimi tempi, sono state riscontrate da parte della Asl una serie di «gravi criticità concernenti la regolare esecuzione delle prestazioni da parte della ditta, essendo quest’ultima risultata inadempiente sotto diversi profili tra cui il mancato pagamento delle retribuzioni ai dipendenti, carenze delle materie prime da utilizzare nella preparazione del vitto, cattivo stato di manutenzione delle attrezzature delle cucine e mancata sostituzione del personale impiegato nel servizio». La revoca, secondo l’azienda, era dunque inevitabile. «Nel corso di questi anni ci siamo costantemente adoperati a far sì che l’operatore economico rispettasse le condizioni contrattuali e che offrisse soprattutto un adeguato servizio a chi si trova in ospedale, ma una serie di inadempienze», tene a precisare il direttore generale Maurizio Di Giosia, «ci ha indotto a prendere una decisione drastica e a trovare una soluzione in via di emergenza per scongiurare l’interruzione del servizio, porre fine alla situazione venutasi a determinare e garantire, così, un servizio adeguato per i degenti».La direzione generale coglie l’occasione per rivolgere un plauso e un ringraziamento di cuore a tutti gli operatori impiegati nel servizio «per il senso di responsabilità dimostrato e che non hanno mai abbandonato il loro lavoro svolgendo un servizio basilare per l’assistenza nelle nostre strutture nonostante non venissero pagati dal gestore». La vicenda che si è definita grazie anche alla «fattiva mediazione dei sindacati». (red.te)
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