Mense scolastiche con pasti da casa e diete differenziate

9 Marzo 2019

Tra le novità del nuovo regolamento del servizio di refezione anche pietanze leggere ed esclusione di cibi per motivi religiosi

TERAMO. Pasti da casa e menù differenziati nelle mense scolastiche. Il regolamento sul servizio di refezione, che martedì approderà consiglio comunale, introduce alcune novità nel servizio. Tra queste ci sono la possibilità di portarsi il pranzo già pronto o di richiedere la diversificazione dei piatti per motivi di salute o etico-religiosi. Le variazioni rispetto al servizio ordinario, però, sono sottoposte a vincoli. Innanzitutto quella del pasto da casa è un’opzione che deve valere tutto l’anno scolastico, per cui non si può adottarla a periodi alterni. Le pietanze che l’alunno porterà con sé, inoltre, non dovranno comportare la conservazione in frigorifero o il riscaldamento, per cui è necessario che si tratti di elementi non facilmente deperibili a temperatura ambiente. L’alunno non potrà portare a scuola scatolette, contenitori in vetro, coltelli e altre attrezzature. Il personale scolastico, tra l’altro, eviterà lo scambio di alimenti preparati in mensa e arrivati da casa. Il pasto domestico, sottolinea il regolamento, è considerato «estensione dell’attività di preparazione alimentare familiare autogestita» per cui non deve rispondere alle norme di igiene e sicurezza né a autorizzazioni e controlli sanitari, ricadendo sotto la piena responsabilità dei genitori. Serviranno invece certificato medico e la compilazione di un apposito modulo fornito dal Sian, il servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione della Asl, per diete speciali dovute a motivi di salute come intolleranze e allergie. I genitori di un singolo alunno possono comunque concordare con il personale della mensa una dieta leggera, priva o ridotta di grassi, per un periodo massimo di tre giorni.
Con una semplice richiesta si può attivare anche il menu differenziato per motivi etico-religiosi. Per i bimbi di fede musulmana, che implica l’esclusione della carne di maiale dai pasti, la domanda va presentata all’ufficio pubblica istruzione del Comune, mentre per altre varianti alimentari bisogna rivolgersi sempre al Sian. Il regolamento disciplina anche modalità di attivazione e fornitura del servizio. Le domande per usufruire dei pasti vanno presentate tra il 1° marzo e il 15 aprile e la tariffa viene calcolata in base all’Isee. Il pagamento avviene tramite la “scuolacard”, una tessera ricaricabile da cui viene scalata la quota per ogni pasto consumato. Per l’assessore alla pubblica istruzione Maria Cristina Marroni il regolamento segna «un progresso sociale e civile per tutelare la salute dei piccoli e salvaguardare le diversità».
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