Mense scolastiche Controllo affidato anche ai genitori

24 Febbraio 2019

Tra le modifiche che saranno introdotte nel nuovo bando l’uso di prodotti locali e la riduzione dei 23 punti cottura

TERAMO . I genitori degli alunni parteciperanno al controllo sul funzionamento delle mense scolastiche. È una delle novità prevista nell’atto d’indirizzo stilato dall’assessore all’istruzione e vicesindaco Maria Cristina Marroni in vista del riaffidamento del servizio. La gestione, attualmente affidata all’associazione temporanea d’impresa formata dalle ditte Pap e Vivenda, scadrà a giugno e per l’appalto, da assegnare tramite gara, sono in programma cambiamenti sostanziali. Tra questi rientra l’attivazione di una commissione che abbia funzioni consultive e di accertamento sull’attività delle mense.
Dell’organismo, oltre a rappresentanti del personale docente e tecnici dell’ente, faranno parte dunque anche i genitori. «Sarà uno strumento di collegamento con gli utenti», spiegaMarroni, «che potranno così essere informati sulla corretta alimentazione adottata nelle scuole». La commissione non potrà entrare nel merito delle scelte. «I menu, che ruotano su quattro settimane, sono indicati dalla Asl», tiene a precisare il vicesindaco, «sulla base di ricette fissate dalla Regione». Al Comune spettano i controlli sul regolare andamento del servizio e sul rispetto del capitolato d’appalto sottoscritto dal gestore del servizio. Su questi aspetti, dunque, interverrà la commissione. Questo tipo di organismo, inoltre, potrà essere adottato anche nei singoli circoli didattici che delibereranno in tal senso. L’atto d’indirizzo che l’assessore Marroni proporrà alla giunta in occasione del varo della gara per la rassegnazione del servizio detta indicazioni anche sull’utilizzo dei prodotti. «Saranno privilegiati quelli biologici e certificati», sottolinea il vicesindaco, «e a filiera corta, di produzione locale». Questa scelta mira a valorizzare le aziende agricole e zootecniche del territorio, limitando il ricorso a prodotti con additivi chimici, evitando olio di palma e grassi idrogenati. Al vaglio della giunta resta, invece, la riduzione del numero dei punti cottura. Il Comune ha in funzione 23 cucine e il sistema, a detta dell’assessore, risulta antieconomico. Per questo sarà valutato l’accorpamento dei punti cottura per le mense che servono un numero ridotto di alunni. (g.d.m.)
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