Mense, tagli di stipendio alle operatrici

Cgil e Cisl: «Con il nuovo appalto, le due ditte subentrate non vogliono applicare il contratto di lavoro»
ROSETO. «Le ditte che hanno vinto l’appalto delle mense scolastiche non vogliono riconoscere il contratto collettivo nazionale del lavoro come la normativa vigente prevederebbe e le lavoratrici potrebbero ritrovarsi con lo stipendio ridotto». Filcams Cgil e Cisl Teramo denunciano in una nota firmata da Mauro Pettinaro e Fabio Benintendi una problematica che riguarda il servizio di refezione scolastica e della mensa della ludoteca "La bottega dell'amicizia" di Roseto.
Al termine di una gara conclusasi a gennaio, il Comune ha affidato l’incarico fino al 30 giugno 2020 a un’associazione formata dalle ditte Euromense e Nenè Service. La nuova gestione sarebbe dovuta partire questa settimana ma l’ente ha posticipato l’avvio al 5 aprile a causa di un paio di richieste provenienti dall’affidatario da analizzare attentamente. Nel frattempo il compito sarà svolto dal consorzio Csa, che aveva già assunto l’incarico in proroga e che ha garantito finora alle lavoratrici una situazione contrattuale più dignitosa rispetto a quella che vorrebbe proporre il binomio Euromense-Nenè. «Il codice degli appalti e l’ultima guida Anac sono chiarissimi riguardo al riconoscimento in un cambio di gestore della stessa Ral (retribuzione annua lorda) e del Ccnl di riferimento dell’oggetto di interesse dell’appalto», precisano Pettinaro e Benintendi, «abbiamo svolto diversi incontri sia con il Comune che con le aziende, ma a nulla è servito sottolineare che il mancato riconoscimento dei diritti avrebbe penalizzato pesantemente le dipendenti». L’unica proposta che sarebbe pervenuta dalle ditte pare sia stata la riduzione delle ore lavorative, ipotesi che secondo i sindacalisti violerebbe il disciplinare di gara emanato dall’ente rosetano nell’ottobre scorso. «Per queste ragioni», insistono i rappresentanti di Cgil e Cisl, «abbiamo proclamato lo stato di agitazione delle lavoratrici, attivando la procedura di raffreddamento alla prefettura di Teramo».
Stamattina era in programma in prefettura un incontro sulla questione ma è stato rinviato, come conferma l’assessore alle politiche sociali del comune di Roseto Luciana Di Bartolomeo. «Parteciperò sicuramente al tavolo quando sarà riconvocato, ma più di così non posso fare perché il Comune in questa situazione ha una posizione terza», afferma l’assessore, «quando si è posto il problema del contratto da applicare abbiamo cercato di fare da mediatori, organizzando un incontro per cercare una soluzione che auspico venga trovata presto».
Piergiorgio Stacchiotti
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