«Menzogne contro Arboretti»

10 Marzo 2015

Il Cittadino Governante torna su palazzo Gavioli dopo l’intervento del sindaco

GIULIANOVA. Palazzo Gavioli: Il Cittadino governante ribatte alle accuse del sindaco Francesco Mastromauro e accusa il primo cittadino di infangare il consigliere Franco Arboretti con «menzogne diffamatorie».

La vicenda è quella dell'edificio situato a fianco del Kursaal, sul quale, di recente, si è infiammato il dibattito politico, specialmente fra Arboretti, che accusa l'amministrazione di aver agevolato, con la variante del Prg del 2013, l'edificazione irregolare del palazzo Gavioli (sequestrato nel 2010 e oggetto di un procedimento penale), e Mastromauro, secondo il quale la responsabilità di quanto avvenuto è proprio delle norme contenute nel Prg del '94, approvato dall'allora sindaco Arboretti. Ma Il Cittadino governante respinge nuovamente le affermazioni del primo cittadino, rilasciate al Centro alcuni giorni fa. In merito alla variante del Prg del 2013, il gruppo osserva come «le norme sulle distanze tra edifici sono state modificate senza che la Commissione urbanistica e i consiglieri comunali ne fossero chiaramente informati, infatti la variazione è avvenuta senza che l'amministrazione comunale e il dirigente urbanistico lo dicessero in maniera esplicita per informare pienamente, come prevede la legge, la commissione e i consiglieri». Il gruppo di Arboretti ribadisce che il permesso di costruire del palazzo è stato rilasciato dal Comune in violazione delle norme sulle distanze fra l'edificio, il Kursaal ed il condominio Tritone e che il Prg del '94 non prevedeva l'edificazione di alcuna opera impattante. «Con le nuove norme l’amministrazione consentirà la costruzione dell’edificio, lievemente ridotto ma pur sempre molto impattante», afferma il gruppo, «crediamo sia legittimo chiedere al sindaco perché abbia voluto la modifica di quelle norme, dal momento che era in piedi un processo penale proprio per la violazione di quelle stesse norme, processo nel quale il Comune si era costituito parte civile; e soprattutto perché lo abbia fatto senza informare i consiglieri comunali e la commissione urbanistica».

Il gruppo sottolinea come la violazione del Prg del '94 sia certificata dal sequestro del cantiere e dal rinvio a giudizio di ex dirigenti comunali. Intanto slitta ancora l’udienza per il processo che vede imputati costruttori, progettisti e un ex dirigente comunale per il presunto abuso edilizio di palazzo Gavioli. Quella in programma ieri davanti al giudice monocratico Franco Tetto è stata rinviata ad aprile.

Sandro Petrongolo

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