Mercante: «I sindaci si schierino per l’abolizione del Bim»
TERAMO. «Dai sindaci e dagli altri consiglieri regionali mi aspetto una presa di posizione per lo scioglimento del Bim, altrimenti dovranno spiegare alla cittadinanza perché preferiscono l'elargizione...
TERAMO. «Dai sindaci e dagli altri consiglieri regionali mi aspetto una presa di posizione per lo scioglimento del Bim, altrimenti dovranno spiegare alla cittadinanza perché preferiscono l'elargizione di indennità, stipendi e contributi in favore di pochi piuttosto che incassare direttamente i sovracanoni versati al consorzio».
Ad affermarlo è Riccardo Mercante, rappresentante del Movimento 5 stelle eletto all'Emiciclo, che ha firmato la proposta di legge per lo smantellamento dell'ente presieduto da Franco Iachetti. La presa di posizione arriva dopo che nei giorni scorsi i sindaci dei comuni teramani che rientrano nel consorzio bacino imbrifero montano si sono espressi a favore del mantenimento in vita del Bim e il consigliere pentastellato, la cui iniziativa è al vaglio della commissione regionale Territorio, si dice stupito di questa presa di posizione degli amministratori comunali. «Forse dimenticano che questo ente esiste solo per riscuotere i sovracanoni dovuti dall'Enel per la captazione delle acque e che questa funzione potrebbe essere svolta direttamente dai Comuni» dice il consigliere regionale sollecitando una diversa presa di posizione degli amministratori locali.
Mercante fa notare inoltre che il Bim teramano è l'ultimo ancora esistente in tutto l’Abruzzo e «necessita, per il suo funzionamento, di cospicui fondi dato che oltre un quinto di quanto riscosso viene destinato alle indennità degli organi istituzionali e degli uffici».
Somme che, secondo Mercante, potrebbero essere destinate a garantire servizi.
Gennaro Della Monica
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