Mercatini, Confartigianato accusa

«A Giulianova non vengono rispettate le normative regionali»
GIULIANOVA. Per la Confartigianato Teramo le assegnazioni degli spazi per lo svolgimento dei mercatini a Giulianova non sarebbero in linea con quanto previsto dalla legge regionale. L’associazione ricorda che la norma prevede che vengano coinvolte per la destinazione degli spazi pubblici quelle sigle «maggiormente rappresentative per il commercio e l’artigianato». Confartigianato richiama a mo’ di esempio quanto deliberato dal Comune di Martinsicuro, che avrebbe ottemperato da tempo a quanto previsto dalle norme sul commercio affidando i mercatini alle sigle che erano presenti alla riunione precedentemente indetta. «Forse il Comune di Giulianova e il suo assessore di riferimento Marco Di Carlo pensano di affidarli a fine stagione?», si domanda in tono polemico la Confartigianato, che ribadisce: «Occorre rispettare la normativa regionale. La legge prevede, prima dell’assegnazione dei mercatini, la convocazione di tutte le associazioni che hanno i requisiti previsti per procedere successivamente ad un’equa ripartizione sia per le nuove assegnazioni che per quelle delle fiere e dei mercati settimanali».
Nella nota dell’associazione viene sottolineato che il presidente Luciano Di Marzio ha evidenziato al Comune di Giulianova la criticità della situazione attuale del settore e che per quasi quattro mesi gli ambulanti non hanno potuto svolgere il loro lavoro senza incassare nemmeno un euro e «quindi già nel mese di giugno si doveva attivare per far svolgere i mercatini alla categoria». Confartigianato dichiara che con meraviglia ha appreso che i responsabili del settore, Andrea Sisino e Massimiliano Gramenzi, hanno autorizzato lo svolgimento di un mercatino lo scorso 4 luglio su via Sauro e viale Orsini, affidato a Fiva e Anva. «Speriamo che le due sigle», conclude Confartigianato, «abbiano i requisiti richiesti, altrimenti saranno chiamati a rispondere di fronte alla legge». (al. al.)
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