Mercato coperto, cadono calcinacci

Si valuta la chiusura della struttura. In via Porta Carrese si apre una voragine
TERAMO. Se ieri mattina i tecnici del Comune sono dovuti intervenire al mercato coperto per la caduta di alcuni calcinacci nel pomeriggio a richiedere la loro presenza è stata una buca di circa mezzo metro che si è aperta improvvisamente in via Porta Carrese, in pieno centro storico, costringendo l’ente a chiudere la strada in attesa degli interventi di sistemazione del manto stradale.
L’allarme è scattato intorno alle 18.30 quando alcuni cittadini hanno segnalato l’accaduto al comando di polizia municipale. Sul posto sono quindi intervenuti i tecnici del Comune, gli agenti della polizia locale e i vigili del fuoco, che hanno immediatamente transennato e messo in sicurezza l’area. A causare il cedimento del manto stradale sarebbe stata la rottura di una fognatura, tanto da rendere necessario l’intervento anche dei tecnici della Ruzzo Reti. Dopo i primi rilievi è stato dunque deciso di chiudere la strada, così da consentire all’azienda acquedottistica e agli operai del Comune di realizzare i lavori di competenza. Una situazione analoga si era verificata a maggio in via Badia, dove a causa di un problema a una conduttura della Ruzzo Reti si era aperta una grossa buca nel tratto di strada antistante il negozio Globo. Anche in quel caso sul posto erano subiti intervenuti gli agenti della polizia municipale e i tecnici del Ruzzo e la strada era stata chiusa al traffico.
Per quanto riguarda invece il mercato coperto ieri mattina, a causa di alcune infiltrazioni d’acqua che c’erano state presumibilmente nella notte di domenica, si è registrata la caduta di alcuni calcinacci tanto da rendere necessario un sopralluogo dei tecnici che hanno segnalato l’esigenza di effettuare una manutenzione straordinaria della struttura. «Questa mattina (ieri per chi legge ndr) siamo stati chiamati per il crollo di calcinacci all’interno del mercato coperto», ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Stefania Di Padova, «e gli uffici hanno effettuato un sopralluogo nel corso del quale è stato verificato come le piogge di domenica abbiano causato delle infiltrazioni di acqua e la caduta di alcuni calcinacci. Inoltre, a causa di alcune finestre rotte nell’impianto sonno entrati anche dei piccioni e quindi c’è anche del guano». Da qui la necessità, secondo i tecnici, di provvedere alla manutenzione straordinaria e al risanamento igienico-sanitario dell’impianto e l’invito al sindaco, competente per i provvedimenti del caso, a valutare la chiusura della struttura, almeno fino all’esecuzione dei lavori necessari. «Sto aspettando che mi rimettano una relazione dettagliata sulla scorta del sopralluogo che è stato effettuato», ha sottolineato il primo cittadino Gianguido D’Alberto, «dopodiché deciderò cosa fare». (a.m.)
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