Mercato coperto e parco fluviale: il Comune va a caccia di 13 milioni

I due progetti sono tra quelli meritevoli nella graduatoria del Contratto istituzionale di sviluppo ma non sono stati finanziati perché il cratere abruzzese pesa solo il 10% nella ripartizione dei fondi
TERAMO. Dopo il colpo da otto milioni di euro messo a segno con il teatro romano, dal contratto interistituzionale di sviluppo (Cis) promosso dalla ministra per il Sud ela Coesione territoriale Mara Carfagna potrebbero arrivare fondi anche per altri due importanti progetti di riqualificazione in città: il mercato coperto di piazza Verdi e il parco fluviale. Entrambi, infatti, sono stati inseriti nella graduatoria delle opere meritevoli di finanziamento ma al momento non finanziabili per carenza di risorse. Il Cis, infatti, ha assegnato 160 milioni di euro a 49 progetti delle quattro regioni del cratere 2016 e la porzione riconosciuta all'Abruzzo non ha coperto le altre proposte di Teramo città.
Su questo aspetto il sindaco e presidente dell'Anci regionale Gianguido D'Alberto chiede di intervenire, ampliando risorse e opportunità. Partendo da un dato: il peso dell'Abruzzo all'interno del Cis. Solo il 10% dei 160 milioni infatti è stato assegnato alla nostra regione: una percentuale che non è ritenuta adeguata alla quantità di danni materiali e immateriali causati dal sisma e dagli indici economici territoriali che dipingono una situazione ben più complessa. Dunque, per D'Alberto, meritevole di maggiori risorse. Un'analisi che il presidente dell’Anci abruzzese ha rappresentato al commissario straordinario per la ricostruzione Giovanni Legnini e alla ministra Carfagna, fra gli artefici insieme all'ex premier Giuseppe Conte del Cis per il rilancio dei territori terremotati. «Quel 10% deve diventare almeno 15%, 18%, perché l'Abruzzo ha una condizione post sisma che pesa più di quanto attualmente riconosciuto: siamo ovviamente grati alle figure istituzionali che hanno lavorato per mettere in campo questo strumento che ci permette di ripartire scommettendo su una ricostruzione culturale e non solo fisica, ma si può e si deve fare di più», spiega D'Alberto, che indica come possibilità anche quella di mettere in connessione il Cis con il Pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza) che con il suo sostanzioso fondo da 1,7 miliardi di euro potrebbe dialogare con altri strumenti e favorire così la realizzazione di progetti importanti per i territori.
Progetti che, nel caso di Teramo città, rimandano al mercato coperto e al parco fluviale. Due opere di riqualificazione sulle quali l'amministrazione punta molto e che sono già nell'elenco del Cis. Per il recupero della struttura di piazza Verdi occorrono cinque milioni di euro, per migliorare e riqualificare l'area verde cittadina ne servono otto. Il Comune ha i progetti già pronti e di recente li ha presentati: «Sono opere alle quali teniamo moltissimo e faremo in modo di trovare i finanziamenti: dal Cis, dalla sua rivisitazione e implementazione, potrebbero arrivare i fondi necessari», ha concluso D'Alberto.
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