Mercato coperto, il Comune vuole congelare i fondi

Il commissario pensa di aspettare la nuova giunta. In ballo si sono 4,6 milioni anche per bus elettrici e banda larga. E c’è il rischio che vadano agli altri capoluoghi
TERAMO. Rinvio fino all’insediamento della prossima amministrazione. È questa la strategia messa a punto in Comune per non perdere il finanziamento europeo da 4,6 milioni di euro destinato alla riqualificazione del mercato coperto e ad altri interventi come l’acquisto di bus elettrici, per favorire la mobilità sostenibile, e la diffusione della banda ultra larga per la navigazione internet. L’ente guidato dal commissario straordinario Luigi Pizzi da quando, a inizio dicembre, è stata dichiarata decaduta l’amministrazione dell’ex sindaco Maurizio Brucchi, sarebbe intenzionato dunque a chiedere il congelamento dei fondi alla Regione.
Quest’ultima, infatti, gestisce l’erogazione delle risorse comunitarie stanziate tramite il programma Por-Fers di cui beneficeranno i quattro capoluoghi di provincia. La procedura di assegnazione dei fondi è stata avviata da tempo e qualche giorno fa, a Pescara, è sfociata in una riunione tra le amministrazioni interessate negli uffici regionali. Quella di Teramo non ha partecipato all’incontro, durante il quale sono stati definiti i dettagli per la firma delle convenzioni da cui deriva lo stanziamento definitivo delle risorse. Da qui è sorto il timore che l’ente possa perdere i 4,6 milioni assegnati, nel caso da ridistribuire tra gli altri tre capoluoghi, qualora non provvedesse alla sottoscrizione dell’intesa regionale entro tempi brevi. Il pericolo, a quanto pare, non è del tutto scongiurato, ma nel frattempo il Comune ha messo a punto provvedimenti per evitare che lo stanziamento evapori una volta per tutte. La richiesta di congelamento dei fondi, che a stretto giro sarà inoltrata alla Regione, si basa proprio sulla situazione particolare in cui si trova l’ente. Pizzi, infatti, è incaricato di gestire le attività amministrative ordinarie e nei giorni scorsi ha chiarito che tra queste non rientrano provvedimenti di carattere urbanistico finalizzati a futuri assetti della città. Il rinvio della chiusura della pratica per ottenere i 4,6 milioni di euro, insomma, sarebbe più che giustificato dall’assenza di organismi eletti dalla cittadinanza a quali andrebbe demandato il compito di fare le scelte definitive sui progetti rimasti in sospeso. La Regione, insomma, dovrebbe aspettare circa tre mesi, bloccando lo stanziamento in attesa che le prossime elezioni, da tenere probabilmente entro metà giugno, riportino in Comune un sindaco e un’amministrazione nel pieno dei loro poteri.
Per chi subentrerà al commissario, dunque, si prospetta un avvio concitato dell’attività in municipio. Sul recupero del mercato coperto, comunque, non dovrà partire da zero. La procedura prevede, tra gli altri adempimenti, che il Comune contribuisca ai costi dell’intervento con una quota di risorse proprie.
L’ente dovrebbe sborsare circa 800mila euro, somma che però ha già suddiviso in due parti uguali. La prima, in accordo con la Regione, sarà coperta dai compensi pagati ai tecnici dell’ente che lavoreranno al progetto. I restanti 400mila euro andranno inseriti tra le uscite del prossimo bilancio triennale, per cui ci sarebbe tutto il tempo di reperirli nonostante le ristrettezze economiche del Comune.
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