Mercato coperto, un piano da 5 milioni

Il Comune lancia la riqualificazione della struttura: punti vendita di prodotti locali, ristoranti, botteghe e terrazza per eventi
TERAMO. Un progetto da 5 milioni di euro per riqualificare il mercato coperto di piazza Verdi. L’idea è di farne uno spazio moderno, funzionale e innovativo ma fedele alla sua storia e vocazione: la promozione dei prodotti locali. Sulla scìa di quelli che sono i mercati spagnoli, un pool di professionisti ha messo a punto su incarico del Comune di Teramo il progetto del mercato del futuro: punti vendita, ristoranti, botteghe artigiane, terrazza con giardino per eventi. I mille metri quadri vedranno passerelle in legno, migliore organizzazione degli spazi, superamento delle barriere architettoniche, impianto fotovoltaico, interventi antisismici e armonia con l’area circostante. Sarà riqualificata anche la piazza, con il ripensamento dei parcheggi e la sistemazione di una colonnina per ricaricare le auto elettriche. Il progetto è stato presentato ieri in una conferenza stampa tenuta dal sindaco Gianguido D’Alberto, dal vice sindaco Giovanni Cavallari e dagli assessori Stefania Di Padova e Antonio Filipponi. Ad illustrare gli aspetti tecnici sono stati l’architetto Alejandro Bozzi e gli ingegneri Roberto Gelardini, Franco Di Sabatino, Giuseppe D’Ottavi e Leo De Santis che ha coordinato i lavori della squadra di professionisti.
I FONDI. Per l’opera occorrono 5 milioni di euro. Il Comune ha aperto la caccia ai fondi che proverà a reperire da bandi e canali di finanziamento diversi, ma intanto una prima copertura verrà garantita con una variazione di bilancio «perché siamo convinti che questa sia la strada giusta per intervenire in modo risolutivo su un edificio che va riqualificato e sul quale non è pensabile più operare soluzioni tampone», ha detto il sindaco. «Per la prima volta c’è un’idea su quello che si deve fare per quel sito. Idea che si inserisce in una visione organica della città dove partendo da zero abbiamo avviato una seria progettazione che va dal teatro romano al nuovo teatro, dal castello Della Monica a via Longo fino al parco fluviale». Progetti, questi, da oltre 50 milioni di euro.
IL PROGETTO. «Vogliamo, e così sarà, uno spazio vivibile h24 capace di mantenere la sua identità in una prospettiva nuova: un mercato coperto che potrà ospitare eventi oltre alla vendita di prodotti e ristorazione», ha spiegato Cavallari. L’edificio non verrà abbattuto, la sua struttura resterà ma con gli interventi di consolidamento del caso. All’interno conterà un piano interrato con 29 postazioni di vendita di prodotti agroalimentari a km zero; piano terra e primo piano per ristoranti, bar e botteghe; infine la terrazza con area verde per eventi all’aperto. L’accesso verrà conservato su piazza Verdi.
I PRODOTTI. Le eccellenze del territorio saranno l’anima del mercato che diventerà anche la vetrinaper il marchio Deco voluto dal Comune per i prodotti locali di qualità. L'intenzione, ribadita da Filipponi, è di farne il cuore enogastronomico della città e un riferimento per l’intera provincia. Per Di Padova l’intervento andrà a inserirsi in un contesto urbanistico di prestigio: una zona che accanto alla vocazione agroalimentare da sempre affianca quella storica e culturale.
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