Mercato delle erbe All’Annunziata solo sei espositori

Presente metà degli ambulanti, ma tutto venduto in due ore L’assessore: «I contagi Covid in risalita hanno spaventato»
GIULIANOVA. Nessuna partenza con il botto per l’atteso mercato delle erbe all’Annunziata. Solo sei i banchi degli espositori presenti, privi di gazebo, su quindici previsti: tutti agricoltori autonomi. Buona invece l’affluenza da parte dei residenti, tanto che alle 10.30, i vigili urbani avevano già rimosso le transenne poste in via Di Vittorio perché gli ambulanti avevano terminato tutta la merce in vendita.
Mancanza di organizzazione fra i commercianti e le associazioni di categoria e probabili fraintendimenti con l’amministrazione comunale sarebbero le cause di questo esordio flop, al di sotto delle aspettative. «Il problema del Covid e i contagi in risalita qui e nelle realtà limitrofe hanno spaventato le associazioni», dichiara l’assessore al commercio Marco Di Carlo, «che hanno chiesto chiarimenti circa le loro dirette responsabilità. Ma la risposta, in termini di partecipazione popolare, è stata comunque buona: ci adopereremo per incrementare il numero dei banchi espositori e proporre un mercato più ricco. In settimana incontreremo le associazioni di categoria per chiarire l'aspetto che riguarda le responsabilità: faremo una convenzione più dettagliata, e sarà il Comune, da lunedì prossimo, a farsi carico di tutto quello che è di propria diretta competenza, soprattutto in materia di sicurezza. Loro risponderanno solo delle bancarelle, dovranno far rispettare la distanza interpersonale di sicurezza ai banchi e controllare che i clienti indossino le mascherine». Soddisfatto e ottimista il presidente del comitato di quartiere Annunziata, attivo promotore di questa iniziativa Alessandro Brandimarte: «Il mercato rionale all’Annunziata rappresenta una sorta di rivoluzione: sono tanti anni che se ne parla e finalmente ora è realtà. Siamo solo all’inizio, ci sono state delle difficoltà, ma è anche un bene che siano venute fuori sin da subito: si è trattato per lo più di dettagli organizzativi. Ricordo che il mercato è in forma sperimentale; occorre capire quali sono gli aspetti da migliorare e sono convinto che da lunedì le cose andranno meglio».
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