Mercato, le nuove regole spaccano la maggioranza

18 Maggio 2018

Pineto, il consiglio le approva ma in aula non si presenta Dell’Orletta  e Cantoro è perplesso. Gli ambulanti: «Pronti alle diffide legali se ci spostano» 

PINETO. Il Comune di Pineto approva tra le polemiche il regolamento per il commercio su aree pubbliche. Dopo le assenze registrate martedì scorso tra le fila della maggioranza, ieri pomeriggio il tema è stato riproposto e approvato in seconda convocazione non senza lasciare ferite interne al partito democratico. Solo la sera prima una riunione infuocata tra i vari membri della maggioranza aveva evidenziato dissapori. Assente ieri il consigliere Alberto Dell’Orletta, capogruppo di “Adesso Pineto”: è l’ala del Pd ove converge proprio il consigliere delegato al commercio Massimina Erasmi. L’assenza di Dell’Orletta è stata vista come l’inizio di una possibile spaccatura interna al partito. Assenti anche i consiglieri Arianna Provveduto e Giuseppe Cantoro. Nelle file dell’opposizione mancava la consigliera di “Pineto Partecipattiva” Marta Illuminati.
L’approvazione del nuovo regolamento per il commercio su aree pubbliche prevede la possibilità per il primo cittadino di variare con delibera l’area mercatale. Questa decisione potrebbe essere presa da subito favorendo lo spostamento estivo delle bancarelle lontane dal centro città verosimilmente in via Mazzini. Dai banchi dell’opposizione dure le dichiarazioni di Gianni Assogna del movimento “Impegno e sviluppo”, che ha detto: «Non è possibile che la città di Pineto impieghi tutte queste risorse per portare il mercato fuori dal centro, i nostri amministratori non hanno la contezza delle cose. Siamo alla follia». Anche il consigliere Giuseppe Cantoro, assente ieri poiché impegnato in un appuntamento in Regione, esprime le sue perplessità tecniche sullo spostamento in estate del mercato: «La mia assenza nelle due convocazioni è dovuta a degli impegni pregressi in consiglio provinciale e in Regione. La misura di spostare il mercato deve prevedere una pianificazione presso gli uffici urbanistici ed un nulla osta da parte del comando della polizia locale. Questi passaggi mancano e sono necessari».
A presidiare l’assise gli ambulanti, che hanno ribadito: «Il mercato in centro, con i dovuti aggiustamenti, è una risorsa per tutti, non è un problema». I titolari di posteggio in via D’Annunzio e piazza della Libertà che hanno concessioni rilasciate dal Comune in scadenza nel 2020, hanno annunciato di essere pronti alle diffide legali. Fabiana Londrillo, che gestisce da un anno un banco di calzature, dice: «Nella vicina Roseto, dove l’attuale sede del mercato del giovedì è il lungomare Celommi, il presidente della locale associazione commercianti chiede con forza al Comune il ritorno delle bancarelle nelle vie e piazze centrali, per rivitalizzare il commercio cittadino».
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