Mercatone, a Pineto lo sciopero continua
Prolungato fino a martedì dopo l’incontro a Roma con il viceministro, disertato dall’azienda
PINETO. Sul caso della catena Mercatone Uno a rischio chiusura ieri mattina a Roma è stata ricevuta dal viceministro allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti una rappresentanza istituzionale abruzzese, composta dal vicepresidente della Regione Giovanni Lolli e dai sindaci di Pineto e San Giovanni Teatino, Robert Verrocchio e Luciano Marinucci. Nonostante il tavolo di confronto con l’azienda fosse improvvisamente saltato, centinaia di dipendenti del Mercatone provenienti da Pineto e da tutt’Italia, assieme a sindacati e politici, hanno deciso di andare comunque a Roma per non far abbassare l’attenzione sul problema. «Abbiamo espresso al viceministro tutta la nostra preoccupazione», ha dichiarato il sindaco Verrocchio, e «messo in chiaro che come amministrazione non permetteremo che l’area della struttura commerciale a Scerne possa mutare la destinazione d'uso nei prossimi dieci anni se non ci sarà una chiara difesa dei livelli di occupazione».
Il viceministro dopo aver ascoltato le istanze presentate si è impegnato a riconvocare al più presto un nuovo tavolo di confronto con la proprietà. Verrocchio conclude: «Ovviamente saremo di nuovo a Roma quando il tavolo sarà riconvocato. Il nostro punto vendita risulta uno di quelli più profittevoli a livello nazionale, non capiamo il perché della volontà di chiusura, faremo sentire le nostre ragioni ovunque sarà possibile».
Emanuela Loretone della Cgil afferma: «L’azienda non si è presentata all’incontro con il ministero, noi organizzazioni sindacali invece c’eravamo. Al rientro a Pineto abbiamo fatto un’assemblea insieme ai lavoratori con cui abbiamo prorogato lo sciopero fino a martedì 7, poi si vedrà. Rimangono ancora molti dubbi sulla situazione generale dell’azienda».(d.f.)
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