Mercatone, lettera al ministro di Comuni e Provincia

25 Aprile 2015

Mercatone Uno: il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino e i sindaci di Pineto, Atri e Silvi scrivono al ministro: «Vogliamo incontrare i commissari: il punto vendita di Pineto ha valore e...

Mercatone Uno: il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino e i sindaci di Pineto, Atri e Silvi scrivono al ministro: «Vogliamo incontrare i commissari: il punto vendita di Pineto ha valore e potenzialità di mercato».

E’ una vertenza nazionale che investe migliaia di lavoratori e decine di punti vendita in Italia. E’ fondamentale, quindi, accendere i riflettori e l’attenzione del tavolo nazionale aperto dal Mise con l’amministrazione speciale sul punto vendita di Pineto. Così come avevano concordato con i lavoratori nella riunione dell’11 aprile, il presidente Renzo Di Sabatino e i sindaci Robert Verrocchio (Pineto); Gabriele Astolfi (Atri) e Francesco Comignani (Silvi), ieri mattina, hanno scritto al ministro Federica Guidi (Mise) e alla task force per le vertenze industriali del ministero per rappresentare la situazione del punto vendita teramano.

«La strategia aziendale, sotto il controllo dell’autorità ministeriale, pare orientata verso la presentazione di un piano industriale che prevede la vendita di alcuni asset del gruppo. In questa fase, è superfluo rilevarlo, è assolutamente strategica l’attività dei commissari straordinari, e in questo senso riteniamo sia nostro dovere trasferire informazioni che possono essere significative ai fini delle decisioni da assumere», scrivono gli amministratori locali, «In particolare volevamo sottoporre alla vostra attenzione la situazione del punto vendita di Pineto dove gli stabilimenti sono di proprietà del gruppo e dove, nonostante le difficoltà registrate negli ultimi mesi, continua ad esistere un buon bacino di mercato tanto è vero che nel 2015 il Mol (reddito netto, tolti gli ammortamenti, ndr) era di 554.000 euro nonostante la solidarietà e nonostante una evidente politica di ridimensionamento da parte dell’azienda».

Nella nota si rappresenta «l’interesse a che al punto vendita di Pineto, anche in vista di possibili manifestazioni d’interesse, vengano riconosciuti il reale valore di mercato e le sue potenzialità di centro commerciale, in maniera da costruire un possibile orizzonte di ricollocamento ai lavoratori e da non perdere il prezioso indotto che pure negli anni è cresciuto ed è diventato fonte di reddito per molte piccole aziende di servizi».Quindi si chiede al ministro di incontrare i commissari che, si auspica, «vogliano visitare di persona la realtà di Pineto».

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