Mercatone Uno, 170 milioni per rilanciarsi

I dipendenti di Scerne soddisfatti per il sequestro dei beni agli ex proprietari indagati per bancarotta
PINETO. Per i dipendenti del Mercatone Uno di Scerne è di certo una buona notizia. Parliamo del recente blitz della guardia di finanza effettuato a Bologna presso case ed uffici degli ex proprietari del colosso dei mobili. Sono stati sequestrati beni per 170 milioni di euro, una somma che con molta probabilità rientrerà nell’asse degli investimenti a disposizione dei commissari straordinari per salvare l’azienda. Tra i nomi spiccano quelli di Luigi Valentini e Romano Cenni. Sono accusati di aver “depredato” per quasi dieci anni il gruppo Mercatone Uno, da loro stessi fondato. Il valore della frode contestata sarebbe di 300 milioni di euro. Ora i soci storici sono indagati per bancarotta fraudolenta assieme ad altre otto persone (in buona parte loro familiari).
A Scerne c’è aria di ottimismo considerando che la notizia arriva in concomitanza del prolungamento di un anno della cassa integrazione per i dipendenti, di un restyling della struttura, di un nuovo piano di offerte e promozioni, con nuovo logo e sito on line. L’obiettivo dei commissari è condurre le trattative per la vendita della storica azienda al miglior offerente, che da voci sembra essere un investitore straniero. La dipendente Nerina Alonzo afferma: «Pur nella rabbia ora siamo positivi per il futuro, con nuovi fondi l’azienda verrà risollevata, non c’è voglia di farla morire, dal Mise giorni fa ci hanno fatto sapere che non chiuderemo, questa per noi è una vera e propria conquista».
Gli investigatori, tornando alle indagini, parlano di «un unico disegno finalizzato a depauperare il patrimonio dell’azienda, privandola delle garanzie per le esposizioni esistenti, soprattutto verso il sistema bancario». Il procuratore capo di Bologna, Giuseppe Amato, è convinto che, proprio grazie a questa indagine, il gruppo possa ripartire: «Il recupero del patrimonio immobiliare, realizzato con questa operazione, servirà alla società per invertire la rotta della propria situazione economica, oltre a garantire creditori e lavoratori». Cala così il sipario sulla vecchia gestione del colosso bolognese dell’arredamento, Mercatone Uno, finito quasi due anni fa in amministrazione straordinaria che ha di fatto mandato in cassa integrazione centinaia di operai. Circa un anno fa i dipendenti del Mercatone Uno di Scerne protestarono ad oltranza con dei sit-in per scongiurare la chiusura dello stabilimento.
Domenico Forcella
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