Mercoledì i primi interrogatori
Inizieranno mercoledì pomeriggio i primi interrogatori di garanzia dei sette arrestati. Per tutti l’accusa, contestata dal pm della procura distrettuale antimafia David Mancini, è quella di...
Inizieranno mercoledì pomeriggio i primi interrogatori di garanzia dei sette arrestati. Per tutti l’accusa, contestata dal pm della procura distrettuale antimafia David Mancini, è quella di associazione a delinquere finalizzata a allo spaccio.
Con Walter D’Alessandro sotto accusa ci sono altre sette persone di cui tre in carcere e quattro ai domiciliari.
Si tratta dei fratelli albanesi Arjian e
David Gjini, di 28 e 23 anni, entrambi residenti a Teramo e fino a poco tempo occupati nella gestione di un'attività di autolavaggio, di Adrian George Mare, 30 anni, albanese residente a Teramo,(tutti in carcere) di Paola Marino, 32 anni, residente a Teramo, di Joana Laura Mare, romena di 29 anni, residente a Teramo, dei fratelli Edrin e
David Brahimaj, albanesi, entrambi di 38 anni, residenti tra Milano e Varese(tutti ai domiciliari). Complessivamente, tra arrestati e denunciati, 21 nomi che - nella ricostruzione del pm
Mancini che ha chiesto ed ottenuto le ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip Romano Gargarella - si muovono tra Teramo, Pescara e Milano movimentando ingenti quantitativi di cocaina, ma anche di marijuana. A tenere le fila i due fratelli albanesi Gjini e l'imprenditore. Così scrive il pm
Mancini nella richiesta: «Gjini Arjan in qualità di promotore, organizzatore, insieme al fratello David in qualità di referente principale del primo e addetto alla gestione delle cessioni degli stupefacenti nell'area di Teramo, Mare George Adrian in qualità di addetto alle cessioni lungo il litorale teramano e pescarese».

