Mercuri espone nella sua Castelli

Mostra a cielo aperto del pittore e ceramista insieme al talento 13enne Di Claudio
CASTELLI. Esporre le proprie opere nell’amata Castelli, dov’è nato e vive tuttora e che influenza da sempre, con i paesaggi e la secolare tradizione della ceramica, la propria arte, è una grande emozione per il pittore, ceramista e docente in pensione di materie artistiche e maiolica Remo Mercuri che giovedì pomeriggio ha inaugurato nel centro storico una personale nella scalinata di via Concezio Rosa. Colori ed emozioni di oltre 70 opere (tra oggetti in ceramica, tele di paesaggi in stile impressionista e donne tra realismo, pop-art e astrattismo) animano la storica location che ricorda le esposizioni a cielo aperto della parigina Montmartre e danno un segno di rinascita nel cuore del borgo, ferito pesantemente dai terremoti e ora in piena ricostruzione. Una mostra promossa dall’amministrazione comunale nell’ambito del cartellone estivo dell’Agosto castellano e del Festival della storia dell’arte, che sarà visitabile per tutta l’estate e che è arricchita da alcune opere di una giovane promessa della pittura, il 13enne di Colledoro Sandro Di Claudio, in una sorta di scambio intergenerazionale. Mercuri, come ha sempre confidato, sin da piccolo ha respirato a casa «l’odore di pane e tempere» e ha dedicato la propria vita agli studenti, ai quali ha trasmesso la passione per l’arte, e alla creazione delle sue opere nel suo studio, il “buen retiro” dove sperimenta nuove tecniche, ma restando legato ai colori della tavolozza castellana e alle proprie origini e con gli stessi occhi sognanti di quando era bambino. Ogni esposizione, e ne ha fatte tante in tutta Italia, è un viaggio che racconta il percorso e la vita di un artista nato ceramista che si è, poi, dirottato sulla tela, ma soprattutto di un uomo legato alla propria terra.
Adele Di Feliciantonio

