Messaggi dai profili social dei sindaci nel teramano: ma si tratta di truffe

False identità Instragram con foto rubate agli amministratori. I contatti creati da hacker per raggirare utenti e spillare soldi
GIULIANOVA. Negli ultimi quindici giorni almeno cinque amministratori locali del Teramano sono finiti nel mirino di un attacco informatico, basato sulla clonazione dei loro profili Instagram. Gli ultimi casi riguardano i sindaci di Giulianova, Pineto e Campli, Jwan Costantini, Alberto Dell’Orletta e Federico Agostinell, e il vicesindaco di Mosciano Mirko Rossi. Ma episodi analoghi hanno coinvolto anche altri rappresentanti delle istituzioni, tra cui in precedenza il consigliere regionale Dino Pepe. Il meccanismo degli hacker è sempre lo stesso e fa leva sulla credibilità dei profili pubblici dei rappresentanti delle istituzioni locali: i truffatori, probabilmente sfruttando delle falle di sicurezza o delle password precedenti, creano account falsi che riproducono fedelmente quelli originali: stessa foto profilo, stesse informazioni, stessa impostazione grafica. A cambiare è solo un dettaglio minimo nel nome utente, spesso una lettera raddoppiata o un carattere aggiuntivo quasi impercettibile a prima vista: nascono così profili come “Mirkorosii01” che replica quello del vicesindaco di Mosciano, con due “i” finali, o “albertodellorlettaa”, che ricalca l’account del primo cittadino di Pineto, e che presenta una “a” in più. A spiegare nel merito quanto accaduto è il proprio vicesindaco moscianese Rossi: «Hanno creato un profilo del tutto identico al mio, a quello di Alberto Dell’Orletta e di Jwan Costantini», racconta, «Poi hanno iniziato a seguire tutti i nostri contatti mandando messaggi truffa: prima ti invitano a entrare in un gruppo WhatsApp per investimenti, poi ti mandano un link per accedere al gruppo: dopo aver invitato più volte gli amici attraverso i miei social a segnalare l’account, alla fine, nel giro di mezza giornata, il profilo falso era sparito». Stessa esperienza per Agostinelli, colpito anche lui da un clone: «Mi sono accorto del problema quando diverse persone mi hanno segnalato di aver ricevuto da parte mia richieste di amicizia. Il profilo Instagram creato dagli hacker era identico al mio, con la stessa foto e le stesse descrizioni. L’unica differenza era un dettaglio minuscolo nel nome, come un punto», spiega il sindaco di Campli. Dopo aver accettato i contatti, racconta ancora, i truffatori invitavano a entrare in gruppi WhatsApp, parlando anche di presunti consigli finanziari o di un fantomatico “professore di finanza”, con l’obiettivo di sottrarre dati personali e coordinate bancarie. La soluzione, spiega Agostinelli, è «segnalare immediatamente il profilo falso e chiedere ai propri contatti di fare lo stesso: l’assistenza di Instagram interviene in uno o due giorni».
Nel caso di Dell’Orletta, che è anche avvocato, il problema ha assunto anche una dimensione di sicurezza istituzionale: «Molti concittadini mi hanno segnalato messaggi che sembravano scritti da me, ma non provenivano dal mio profilo ufficiale. In questi casi è fondamentale la collaborazione di tutti per prevenire e contrastare questo tipo di truffe online».
Anche il primo cittadino giuliese Costantini ha voluto mettere in guardia i cittadini in modo diretto: «Negli ultimi giorni alcuni soggetti malintenzionati hanno creato un account che assomiglia molto al mio profilo Instagram. L’unico account ufficiale è il mio, “jwancostantini”, mentre il profilo falso segnalato è jwancosstantini, con doppia “s”». Costantini ha richiamato alla massima attenzione, consigliando di non cliccare sul link sospetti. Di seguito, il testo del messaggio che viene inviato su Instagram dagli account fasulli degli amministratori: «Di recente ho aperto un gruppo di scambio di investimenti su WhatsApp. Condividiamo quotidianamente esperienze di investimento e tendenze di mercato all'interno del gruppo. Il gruppo è attualmente gratuito. Vuoi unirti a noi?».
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