Messi in bilancio i 90mila euro per i lavori alla Villa

ROSETO. Nel bilancio preventivo 2020, approvato nei giorni scorsi dalla giunta, ci sono anche i 90mila euro necessari per approvare la perizia di variante per la villa comunale. A confermarlo è il...
ROSETO. Nel bilancio preventivo 2020, approvato nei giorni scorsi dalla giunta, ci sono anche i 90mila euro necessari per approvare la perizia di variante per la villa comunale. A confermarlo è il sindaco Sabatino Di Girolamo. Con l’approvazione della perizia potranno ripartire i lavori, fermi da quasi due anni, per il completamento del piano terra dell’edificio, che sarà destinato al Coc, il centro operativo comunale per le emergenze. «E’da troppo tempo ormai che la Villa è chiusa», dice Di Girolamo, «e almeno il piano terra deve essere completato tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021». La Villa Comunale è chiusa da circa quattro anni, quando la precedente amministrazione guidata dall’ex sindaco Enio Pavone iniziò i lavori per l’adeguamento sismico che si sarebbero dovuti concludere entro dicembre 2017. Poi, una perizia di variante, dovuta a una serie di interventi non previsti, ma ritenuti necessari, determina un primo ritardo. Gli attuali amministratori rosetani, dunque, avrebbero sperato di riaprire la villa entro giugno 2018, ma ecco un’altra perizia di variante per “imprevisti” da parte dei progettisti. I lavori dunque sono fermi da quasi due anni, e per di più la ditta che li ha in appalto ha chiesto al Comune, nel dicembre 2019, un risarcimento danni di oltre 100mila euro per le attrezzature bloccate. Su questo pare si sia raggiunto un accordo tra la ditta e il Comune, e ora i 90mila euro previsti in bilancio permetteranno di concludere i lavori al piano terra. L’edificio, ovviamente, non sarà interamente fruibile, perché per completare il primo e il secondo piano occorrono ulteriori 500mila euro.
Luca Venanzi
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