Mette in rete foto osè della ex, indagato

5 Dicembre 2022

Vendetta dopo la fine della relazione: 55enne professionista accusato di diffamazione, minacce e sostituzione di persona

ALBA ADRIATICA. Non si è rassegnato alla fine della relazione e per vendicarsi ha pubblicato sui social foto osè della sua ex attraverso falsi profili Facebook. Sempre più spesso la cronaca scandisce casi nonostante nuove leggi e pene più severe. Come l’ultimo caso che arriva da Alba Adriatica dove un professionista di 55 anni è indagato in un fascicolo giudiziario aperto dopo la denuncia della donna. Si tratta di uno dei tanti procedimenti dopo l’entrata in vigore della legge sul cosiddetto “Revenge porn” che ha introdotto due fattispecie di reato diverse: la diffusione di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate da parte di chi queste immagini le ha realizzate e da parte di chi le riceve e contribuisce alla loro ulteriore diffusione «al fine», si legge nella normativa, «di creare nocumento alle persone rappresentate».
L’uomo è indagato per diffamazione, minacce e sostituzione di persona. La vicenda, in questo caso, risale alla fine del 2021. I due hanno una relazione sentimentale con un breve periodo di convivenza, ma dopo qualche tempo lei decide di interrompere la storia. Da questo momento in poi, racconta nella denuncia, cominciano le minacce telefoniche e sui social con lui che le chiede insistentemente di tornare insieme dicendole che in caso contrario lui «avrebbe potuto fare cose molto brutte sul suo conto».
Scatta la denuncia e le indagini e gli investigatori arrivano all’ex compagno. All’uomo viene contestata anche l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 617 del codice, ovvero l’interruzione o l’impedimento illeciti di comunicazioni o conversazioni telefoniche. In questo caso, secondo l’accusa, «per aver attivato in nome per conto della parte offesa, due indirizzi di posta elettronica e un profilo Facebook». Secondo l’accusa le immagini sarebbero state pubblicate su più profili social. In alcuni casi, inoltre, accanto alle immagini, sarebbero stati indicati anche i numeri di telefono cellulare della donna e l’indirizzo della sua abitazione.(d.p.)
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