Mezzanotte, privato blocca i lavori per sistemare la frana

29 Settembre 2017

Il Comune lo invita a ripulire un fosso ma senza risposta «Se non lo farà entro lunedì, procederemo noi a sue spese»

TERAMO. Per la bonifica definitiva della frana di Mezzanotte resta l’incognita della riapertura di un fosso su un terreno privato. Il Comune ha invitato il proprietario a ripulire il canale di scolo lungo il quale convogliare l’acqua piovana evitando che torni ad erodere il crinale della collina. «Finora però non abbiamo ricevuto alcuna risposta né è stata manifestata disponibilità a un incontro per concordare l’operazione», afferma l’assessore alla protezione civile Franco Fracassa, «quest’inerzia rischia di compromettere i lavori realizzati nella parte bassa della zona interessata dalla frana». L’amministratore si dice amareggiato perché la riapertura del fosso, la cui esistenza risale a oltre un secolo fa, verrebbe affidata al consorzio di bonifica nord senza spese a carico del privato. Le mancate risposte da parte di quest’ultimo alle sollecitazioni del Comune hanno però impedito di fatto l’accesso al terreno in questione e dunque la realizzazione dell’opera che completerebbe la messa in sicurezza dell’area.
Il sindaco Maurizio Brucchi ha anche firmato un’ordinanza che impone al proprietario di ripulire il fosso e farlo tornare in funzione. Per ora il provvedimento non ha sortito alcun effetto concreto, ma quanto meno stabilisce un termine oltre il quale l’amministrazione sarà legittimata a intervenire nell'area privata. L’ordinanza prevede infatti che se il proprietario non riaprirà il fosso entro il lunedì prossimo, il Comune farà ripulire comunque il fosso e poi addebiterà le spese dei lavori al proprietario inadempiente. «Sto contando i giorni che mancano alla scadenza del termine», rivela Fracassa, «nella speranza che non arrivi un acquazzone o peggio una cosiddetta bomba d’acqua». In questo caso, con il fosso ancora ostruito, ripartirebbe la frana che nell'inverno scorso è arrivata a minacciare il Lotto zero e da cui deriverebbero nuovi danni al territorio. «Abbiamo appena riaperto la strada nella parte bassa di contrada Mezzanotte», chiarisce l’assessore, «e riaperto i canali di scolo per risolvere in via definitiva il problema idrogeologico in quella zona».
Senza il ripristino del fosso nei pressi della sommità della collina, dove tra l’altro è stato collocato un grosso tubo per l’incanalamento dell’acqua piovana, resta comunque il pericolo che piogge consistenti tornino a spingere il terreno verso il basso, vanificando il lavoro fatto fino a quel momento. Nella stessa zona il Ruzzo ha già riaperto un canale di scolo e il posizionamento della nuova condotta per il convogliamento delle acque piovane che sfocia proprio nel punto ancora ostruito non basterebbe a evitare il riproporsi del movimento franoso. «Possiamo solo sperare che nei prossimi giorni non arrivi un acquazzone», conclude Fracassa, «per il resto sono fiducioso nel fatto che avremo una soluzione definitiva all'annoso problema della frana di Mezzanotte».
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