«Mi hanno squalificato un mese per aver reagito a insulti razzisti»

19 Marzo 2022

Parla Tiziano Maselli, giocatore che ha difeso il compagno senegalese offeso per il colore della pelle «Non è possibile che la giustizia sportiva metta sullo stesso piano le vittime e gli aggressori»

TERAMO. «Ho difeso un compagno di squadra da gravi insulti razzisti e incredibilmente mi sono state inflitte quattro giornate di squalifica. Ma lo rifarei, perché cose del genere non devono succedere né dentro né fuori dai campi di gioco»: così Tiziano Maselli, giocatore del Miano calcio, commenta l'episodio avvenuto domenica nel corso della partita di Promozione contro il Silvi e che gli è costato una pesante squalifica. A pochi minuti dalla fine del match un giocatore del Silvi ha offeso l'avversario Moustapha Ndoye, ragazzo senegalese del Miano. Ne è nata una discussione fra i due e Maselli è intervenuto: «Mi sono avvicinato, ho provato a riportare la calma. L'arbitro ha espulso sia Mousta che il giocatore del Silvi e io ho accompagnato il mio compagno di squadra verso gli spogliatoi. Alcuni tifosi lo hanno insultato. Uno in particolare gli ha urlato, in modo feroce, frasi razziste e minacce. Ho reagito dicendo a quella persona: sei un razzista, smettila! Lui per tutta risposta mi ha sputato in faccia. Mi sono girato verso l'arbitro e ho mostrato quanto successo. Mi sono beccato subito l'espulsione. Sono entrato nello spogliatoio con Mousta, lui piangeva a dirotto. Non comprendeva tanto odio nei suoi confronti. Poi ho saputo che mi hanno squalificato per quattro giornate. Mi pare incredibile e ingiusto», racconta Maselli.
Per il giovane giocatore del Miano l'ingiustizia non sta solo nella sanzione ma nel modo in cui l'intero episodio è stato trattato: «Se davanti a fatti di razzismo vittime e aggressori vengono trattati in modo uguale, che segnale si dà? Se io che ho solo difeso un compagno e mi sono pure preso uno sputo in faccia vengo penalizzato più di chi ha pronunciato quelle orribili parole, che messaggio arriva? Da parte mia rifarei tutto perché è giusto così. Perché il razzismo va condannato sempre. Sui social ci sono arrivati centinaia di messaggi di solidarietà, dal mondo dello sport e non solo. Questo ci ha fatto molto piacere», conclude Maselli, che intanto attende l'esito del ricorso proposto dal Miano contro la squalifica.
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