«Mi sembrava di essere travolto da un Tir»

18 Giugno 2015

Il drammatico racconto di Massimo Felicioni, il 55enne di Corropoli sepolto da una frana di terra

CORROPOLI. Massimo Felicioni ha maturato una consapevolezza: che gli angeli non sono solo in cielo ma anche in terra. E può ora raccontare il miracolo di essere in vita. Gli “angeli” li ha visti con i suoi occhi. Hanno tutti un nome ed un cognome. Sono tanti. Il fratello è il primo della schiera. Lo ha salvato da morte certa permettendogli di respirare nei secondi successivi alla frana di terra che lo ha sotterrato e da cui ne è uscito solo contuso.

55 anni, funzionario dell’Agenzia delle entrate di Ascoli Piceno, Felicioni rivive il dramma che lo ha visto protagonista quando, improvvisamente, sabato pomeriggio, è stato travolto da uno smottamento del terreno che lo ha sepolto nella fossa da lui stesso creata per sistemare una condotta idrica. «Mancava poco alla fine del lavoro durato giorni», racconta il 55enne corropolese scampato alla morte nel terreno di casa in contrada Accattapane a Corropoli, «quando sono stato sotterrato. Stavo tirando fuori la terra dalla fossa e mio fratello faceva altrettanto con quella scavata. Mi sono seduto per la stanchezza. Poi mi sono rialzato. Pochi istanti dopo ho avuto la sensazione che un tir mi travolgesse. Mio fratello ha lanciato un grido disperato: ero con le gambe paralizzate, la terra comprimeva il torace. La prima cosa che ha fatto mio fratello è stata di rimuovere quell’enorme massa che mi impediva di respirare. Il dolore alle gambe ad un certo punto era scomparso forse perché non circolava più sangue. Erano subentrate ansia e preoccupazione. Ad un certo punto sono arrivati in tanti a scavare: parenti, amici, vicini di casa. Ricordo il flash in cui un ragazzino faceva sotto e sopra l’impervio costone portando tavole di legno. Poi sono arrivati i vigili del fuoco e il 118. I pompieri hanno scavato con le unghie. Il mio grazie va a tutti. Ho sentito affetto attorno a me, umanità. Grazie ai miei concittadini e ai miei parenti, a mio fratello in primis. Grazie al 118 ed ai vigili del fuoco, bravissimi nei soccorsi. Grazie al personale del pronto soccorso di Teramo in particolare al reparto Osservazione. Sono stati capaci di tranquillizzarmi e di fare il loro lavoro con grande professionalità. Sanità e vigili del fuoco, ognuno per il proprio compito, hanno dimostrato di vantare personale eccezionale. Posso dire che c’è davvero buona sanità come anche c’è tanto di buono negli altri settori».

Alex De Palo

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