Minacce a figlia e moglie Arrestato un pensionato

27 Luglio 2014

Rientra a casa ubriaco e inveisce contro le due donne che chiamano i carabinieri Accusato di maltrattamenti, era stato denunciato poco prima per gli eccessi d’ira

TERAMO. Per mesi ha subìto le angherie del padre vittima dell'alcol. Ha sperato, stando al suo racconto, che la situazione potesse improvvisamente cambiare, che per lei e la madre malata potesse tornare qualche momento di serenità tra le mura domestiche. Così non è stato e nella notte tra venerdì e sabato, al culmine dell'ennesimo eccesso d'ira del padre, ha chiamato i carabinieri.

E' finito poco dopo l'una, in un appartamento in via De Cupis a Colleatterrato, il dramma familiare sfociato nell’arresto di Roberto Pecorale, pensionato di 61 anni. L'accusa nei suoi confronti e di maltrattamenti in famiglia aggravati dall'abuso di bevande alcoliche. Quando i militari del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Teramo hanno portato fuori dalla sua abitazione il pensionato erano passate due ore dalla richiesta di aiuto lanciata dalla figlia 37enne. Neppure alla vista dei carabinieri, arrivati a Colleatterrato pochi minuti dopo la telefonata al 112, stando alle accuse, il pensionato sarebbe riuscito a calmare la propria ira, continuando inveire contro le due donne sue congiunte. Annebbiato dall’alcol ha ripetuto gli insulti e le minacce di morte già rivolti in passato alla figlia e alla moglie. Parole pesanti alle quali si aggiungevano a volte anche spinte e strattoni. La giovane donna, principale destinataria delle ire paterne stando alla ricostruzione dei fatti fornita dalle forze dell'ordine, si era già rivolta in passato alle autorità di pubblica sicurezza. La prima segnalazione, che però non era sfociata in una denuncia, risale ad aprile. Sul caso erano già in corso indagini, ma nel corso della giornata di venerdì la situazione è precipitata. La figlia di Pecorale, dopo l'ultima aggressione verbale e fisica, è andata dal proprio medico curante che le ha refertato cinque giorni di prognosi.

Ormai esasperata dai maltrattamenti nei confronti suoi e della madre, nel tardo pomeriggio di venerdì ha presentato una denuncia contro il padre. Neppure questo, però, è servito a calmare le acque in casa.

Intorno alle 23, però, secondo le accuse, Roberto Pecorale, ha ripreso a minacciare e insultare figlia e moglie. A quel punto la giovane donna non ce l'ha più fatta e ha chiesto definitivamente aiuto ai carabinieri. I militari sono arrivati subito a Colleatterrato e per il pensionato è scattato l’arresto in flagranza, come previsto dalle nuove norme anche la flagranza di reato, prevista dalle nuove norme. La misura è stata confermato dal pm Laura Colica e ieri mattinaPecorale, difeso dall'avvocato Nicoletta Altamura, è stato processato per direttissima. Al termine dell'udienza l’arresto è stato convalidato ma Pecorale è stato rimesso in libertà.

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