Minacce e ingiurie alla compagna della figlia

30 Settembre 2015

TERAMO. E’ finito a processo con l’accusa di aver minacciato e ingiuriato la compagna della figlia perchè contrario a quel rapporto omosessuale. Lo avrebbe fatto, secondo la procura, con...

TERAMO. E’ finito a processo con l’accusa di aver minacciato e ingiuriato la compagna della figlia perchè contrario a quel rapporto omosessuale. Lo avrebbe fatto, secondo la procura, con alcuni sms e telefonate. Il processo a carico di un uomo di 60 anni si è aperto ieri mattina davanti al giudice Carla Fazzini ed è stato aggiornato a dicembre. Secondo la ricostruzione fatta dalla pubblica accusa le due ragazze si erano conosciute e innamorate all’università. Successivamente una delle due è rimasta coinvolta in un incidente stradale e per questo è tornata a casa. Occasione, secondo l’ accusa, per il papà finito sotto processo, per cercare di convincere la figlia ad interrompere quel rapporto. Tentativo che l'avrebbe visto anche cercare di impedire ogni comunicazione tra le due ragazze e insultare in più occasioni la compagna della figlia: «Ti avevo avvisato, ora scateno l'inferno....non ho più nulla da perdere e perdere la libertà non mi spaventa», le avrebbe scritto in un sms, mentre in una telefonata le avrebbe detto esplicitamente «vengo lì e ti ammazzo». In un altro sms avrebbe scritto «brutta lesbica... ora vengo su e vi faccio vedere... tornerete a Teramo stesi nella bara». Ingiurie e minacce che la giovane ha deciso di denunciare, con il fascicolo finito sul tavolo del pm Andrea De Feis che nei mesi scorsi ha firmato per l'uomo la citazione diretta a giudizio. (d.p.)

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