Minaccia con il coltello la moglie e i tre figli

TERAMO. A scandire i tempi di una storia lunga cinque anni che non ha risparmiato angoscia e dolore a nessuno c’è soprattutto un provvedimento del tribunale dei minori che ha disposto la decadenza...
TERAMO. A scandire i tempi di una storia lunga cinque anni che non ha risparmiato angoscia e dolore a nessuno c’è soprattutto un provvedimento del tribunale dei minori che ha disposto la decadenza della potestà genitoriale ad un uomo imputato di violenza sessuale sulla moglie (oggi ex) e di maltrattamenti sia sulla donna sia sui tre figli (all’epoca dei fatti tutti minori, oggi uno diventato maggiorenne). Ed è una dolente cronaca giudiziaria quella che prende forma in un’aula di tribunale dove, in un’udienza a porte chiuse, i tre ragazzi e la donna diventano i testi principali della prima udienza del processo a carico dell’uomo. Ai giudici (collegio presieduto da Flavio Conciatori, a latere Lorenzo Prudenzano e Enrico Pompei) raccontano di quando il papà li rincorreva con un coltello, di quando a casa non c’era da mangiare perchè l’uomo, sostiene l’accusa «spendeva tutto quello che guadagnava per giocare». Fatti che si trascinano dal 2009 al 2015 e che diventato un atto d’accusa quando la donna tira fuori tutto il suo coraggio e nasconde una telecamera in casa per raccontare con le immagini le violenze sessuali e i maltrattamenti del marito. E poi insulti, aggressioni verbali per un niente. In questo caso davanti ai figli, davanti ai clienti dell’attività commerciale che la donna gestisce con il marito. Poi le botte, prima a lei e poi ai ragazzini: così raccontano le carte dell’accusa. Ed è l'incubo che anche i figli possano precipitare in un vortice di violenza e paura che fa scattare la prima segnalazione ai servizi sociali che chiedono l’intervento del tribunale dei minori. Mamma e figli ospitati in una casa protetta e segreta. L’uomo viene iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di violenza sessuale e maltrattamenti. Inizia la causa di separazione e il giudice di questo procedimento dispone l’affido esclusivo dei figli alla madre. Mamma e ragazzi si sono costituiti parte civile rappresentati dagli avvocati Monica Passamonti e Alessandra Cervelli. L’uomo è difeso dall’avvocato Mario Cheng Chi Chang.(d.p.)
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