Minaccia di morte il padre: arrestato

Torano, il 50enne è stato rinchiuso in una struttura di sicurezza per persone con problemi psichici
TORANO NUOVO. Vessava l’anziano padre in continuazione ed alla fine il giudice ha deciso di prelevarlo con la forza e rinchiuderlo in una Rems (residenza di esecuzione delle misure di sicurezza, le nuove strutture destinate a ricevere e prendersi cura, individuando specifici percorsi riabilitativi, le persone detenute affette da infermità psichica e detenuti minorati psichici).
I carabinieri della stazione di Nereto, diretti dal luogotenente, Amico Ventresca e coordinati dal comandante della compagnia di Alba Adriatica, Emanuele Mazzotta, hanno eseguito la misura di sicurezza provvisoria del ricovero in un Rems nei confronti di G.D.G 50enne di Torano Nuovo, accusato di maltrattamenti in famiglia. Il provvedimento era stato richiesto dal pubblico ministero del tribunale di Teramo, Enrica Medori.
Le indagini erano state avviate in una prima fase dai carabinieri di Sant’Egidio alla Vibrata diretti dal luogotenente, Mario De Nicola, a seguito della denuncia presentata dall’anziano padre dell’uomo. Poi altre denunce erano state presentate alla stazione di Nereto da cui era emerso il comportamento violento del 50enne nei confronti del genitore che da circa un anno veniva vessato con continue minacce anche di morte e maltrattamenti psicologici.
La situazione divenuta insostenibile aveva costretto il padre, suo malgrado, a denunciare il figlio per i comportamenti evidentemente fuori le righe. Dopo le risultanze investigative, che avevano trovato riscontro nelle denunce presentate dall’anziano, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Teramo ha disposto l’applicazione della misura di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario di G.D.G. che è stato eseguito dai carabinieri neretesi. (adp)
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