Minaccia la consorte armato di una roncola

Un 47enne teramano condannato a due anni e sei mesi con rito abbreviato: i fatti davanti ai figli
TERAMO. Ha minacciato di morte la moglie brandendo una roncola: è uno dei tanti episodi di maltrattamenti per cui un 47enne teramano è stato condannato a due anni e sei mesi al termine di un rito abbreviato che si è svolto davanti al giudice per le udienze preliminari Lorenzo Prudenzano.
I fatti, secondo l’accusa della Procura (pm titolare del fascicolo Enrica Medori), si sarebbero verificato in un periodo compreso tra il 2019 e il 2021. Secondo l’accusa della Procura l’uomo in più occasioni avrebbe maltrattato la donna e in molti casi anche davanti ai tre figli minori: «Ponendo in essere abitualmente nei confronti della donna», si legge negli atti della Procura, « vessazioni di ordine fisico, morale e psicologico consistite, in particolare, nel rivolgerle quotidianamente insulti e minacce proferendo al contempo espressioni di intimidazione e di dileggio del seguente tenore: “ sei una nullità, vatti a prostituire...ti voglio uccidere.... ti ammazzo... ti butto dal balcone”. Inoltre, in alcune occasioni, scagliandosi brutalmente contro di lei stringendole le mani al collo con violenza e spintonandola contro un muro per poi puntarle al collo il moncone della gamba di una sedia in plastica precedentemente rotta, in altra circostanza la minaccia di morte agitandole contro una roncola». Per la Procura costringendo moglie e tre figli minori « a vivere in un clima di terrore e sopraffazione, tanto da indurli a fuggire e cambiare casa».(d.p.)
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